16.9 C
Torino
domenica, 9 Maggio 2021

Confesercenti: “Rosso, arancione, o…? L’indegna arlecchinata sulla pelle dei commercianti”

- Advertisement -Nuova Società - sponsor

Più letti

Redazione
Redazione
Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

“Ieri abbiamo assistito a un altro incredibile balletto a danno di decine migliaia di commercianti: un comportamento inaccettabile”: così Giancarlo Banchieri, presidente di Confesercenti, sul pomeriggio vissuto da commercianti e cittadini in attesa delle decisioni sui colori regionali. 

“Già del primo pomeriggio – continua – sembrava chiaro che il Piemonte sarebbe stato collocato in fascia arancione da martedì prossimo: le stesse istituzioni locali sembravano avvalorare questa previsione. Poi si è detto lunedì e infine sono state escluse Torino e Cuneo. E ovviamente la responsabilità non è degli organi di stampa che fanno il loro mestiere di dare e, se possibile anticipare, le notizie. Rimane il fatto che ancora una volta commercianti (e cittadini) sono stati trattati in modo irrispettoso per non dire altro. In fondo che cosa importa se migliaia di operatori per tutto il giorno hanno sperato di poter tornare a fare il loro lavoro? Una speranza basata su anticipazioni che un’origine la devono pur avere. Invece si è tessuta una tela di Arlecchino: ma Arlecchino faceva il buffone e non pretendeva di governare. Se questo è l’andazzo, aspettiamoci altri capolavori. Ci sono ancora tanti colori e tante province: le combinazioni possono essere infinite”.

- Advertisement -Nuova Società - sponsor

Articoli correlati

Nuova Società - sponsor
Nuova Società - sponsor per la tua pubblicità in questo spazio, contatta la redazione

Primo Piano