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mercoledì, 29 Maggio 2024

Come è triste Torino…

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Se fosse ancora in vita, Charles Aznavour, un grande della musica internazionale, francese d’origine armena, non avrebbe difficoltà  a convertire il suo famoso cavallo di battaglia  “Com’è triste Venezia soltanto un anno dopo…” in “Come è triste Torino…” e quello che segue. Cioè specchio fedele della caduta di una città in cui sembra vietato vivere, pensare e organizzare in grande.
L’opposto esatto della sua storia, dalla nascita dell’auto al cinema, dalla radio alla televisione. Ora, dopo annunci roboanti dal sapore infantile, si scopre che Torino è – al momento – tagliata fuori dalle Atp finals di tennis.

Soltanto una corsa contro il tempo, l’ennesima, in cui sono diventati specialisti Nostra Signora Appendino e i suoi seguaci del Movimento sociale Cinque stelle, potrà  salvare la città dall’ultima uscita di scena.

Adesso si spera nel miracolo Conte che per decreto dovrebbe assicurare i 78 milioni di euro di garanzia richiesti dagli organizzatori.
Nei giorni scorsi Paolo Bertolucci, icona del tennis italiano, vincitore con Panatta e Barazzutti giocatori, Nicola Pietrangeli capitano non giocatore, ha commentato: «Per l’Italia tennistica sarebbe stato un veicolo pubblicitario incredibile.  Di occasioni e opportunità ne stiamo perdendo a bizzeffe, questo mi dispiace per lo sport in generale e per l’immagine dell’Italia all’estero».
Per contrasto Nostra signora Appendino, sconcertata dell’ennesima figuraccia rimediata, ha cominciato a sgranare il suo rosario di intercessioni nella speranza di un recupero in extremis. Mister Conte, appunto. All’estero, intanto, si chiedono (non a torto) per quanto ancora si potrà credere a chi sa dire soltanto e sempre “no” a tutto e a tutti. E, in ultimo, a vivere.

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