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mercoledì, 21 Ottobre 2020

Falso ideologico: procura chiede archiviazione per Lo Russo e altri due assessori della giunta Fassino

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

La Procura di Torino ha chiesto l’archiviazione per Stefano Lo Russo, attuale capogruppo del Pd in Consiglio comunale, Gianguido Passoni e Giuliana Tedesco, tutti e tre assessori della giunta Fassino e indagati per falso ideologico in atto pubblico nell’inchiesta che riguardava Afc, società ceh gestisce i cimiteri cittadini. 

Nelle indagini coordinante dai pm Gianfraco Colace e Laura Longo l’ipotesi di reato era legata a una cifra di un milione di euro che sarebbe stata iscritta nei bilanci del Comune come ricavo della vendita di nuovi loculi da parte di Afc, società controllata al 100% dalla Città di Torino che si occupa dei servizi cimiteriali, sebbene solo un loculo sia stato effettivamente venduto. 

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Ad incuriosire la procura proprio il fatto che nel bilancio comunale del luglio 2015 venivano previsto 2,4 milioni di euro di entrate da Afc, mentre il valore ordinario a cui si tornerà nel 2016 è di 1,4 milioni. Un aumento che nelle note contabili viene individuato ella vendita di 500 celle e loculi. A dicembre 2015 vengono dunque approvate due delibere nel gior di pochi giorni: la prima relativa ai canoni 2016 con un importo di 1,445 milioni di euro, la secondo per il 2015 con il rincaro. 

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Proprio il fatto che tale incremento finanziario fosse giustificato dalle delibere approvate in Consiglio per la difesa rappresentava prova della buona fede dei tre ex assessori. E ora la stessa procura ha riconosciuto come nel procedimento non si evidenzia l’aspetto soggettivo del dolo, chiedendo l’archiviazione. 

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