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lunedì, 20 Aprile 2026

Chi perseguita i figli del Cavaliere

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

L’abbiamo vista tutti in eurovisione, l’altra sera in tribuna vip nello stadio del Barcellona durante l’incontro di calcio perso tre a uno dal Milan.
Non si capiva se la bella Barbara soffriva perché la squadra di papà perdeva l’importante partita di Champions oppure perché le sedeva accanto Galliani. Ma per non bello che sia l’amministratore delegato dei rossoneri non ha l’aspetto di un feroce nazista. Eppure il Cavaliere dimezzato intervistato da bruno Vespa per il solito pamphlet di fine anno (anticipato sapientemente a spizzichi e bocconi da giorni e giorni) paragona i suoi tre figli agli ebrei, perseguitati nella Germania nazista.
Tutti si sono sorpresi per questa ennesima gaffe del Caimano ed hanno espresso sdegno (la comunità ebraica) “sbigottimento” (Napolitano), definendola “agghiacciante” (Vendola), “squallida” (Ingroia).
Mi domando come ci si possa ancora stupire delle ventennali scempiaggini esternate da questo personaggio.
Penso che in cuor loro anche i tre figli di Berlusconi debbono provare qualche imbarazzo.
Pier Silvio dall’alto della miliardi aria Fininvest (o a bordo del suo 16 metri) forse troverà difficoltà a sentirsi paragonato a un ebreo internato ad Auschwitz.
Così la povera Marina così affaccendata alla guida del più potente gruppo editoriale italiano (in parte scippato a De Benedetti) pensiamo che le rimanga difficile vedersi nella mise a strisce, con la stella gialla di David sul petto, indossata dalle sue coetanee ebree a Birkenau.
Se mai si dovesse ancora prendere in considerazione ciò che dice l’uomo di Arcore ( non ciò che pensa, perché pensare è un verbo che non gli appartiene), i primi a chiedergli le scuse dovrebbero essere i suoi figli e poi tutti gli italiani che ancora pensano che si sono visti in blocco paragonati ai persecutori nazisti e che continuano a essere perseguitati dalla sua presenza.

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