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sabato, 20 Luglio 2024

Cgil, Cisl e Uil sul Primo Maggio a Torino: “Dichiarazioni M5s sono una pericolosa concezione della democrazia e ignoranza delle tradizioni della nostra città”

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

di G.Z.

C’è preoccupazione dalle tre sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil di Torino sulla «concezione della democrazia e ignoranza delle tradizioni della città che dovrebbero rappresentare». In una nota congiunta il sindacato risponde ai consiglieri M5s che vorrebbero non vederli più in piazza.
«Il Primo Maggio a Torino è una festa. È stata sempre ed è ancora la festa di tutta la città», scrivono.
«Anche ieri sotto la pioggia migliaia di persone hanno voluto esserci perchè il corteo del Primo Maggio è il simbolo dell’unità del lavoro, di quel lavoro che in questi anni è cambiato, è stato frammentato, a volte reso più debole e privato dei diritti».
Cgil, Cisl e Uil raccontano di come «hanno sfilato giovani e anziani, lavoratori stabili e precari, pubblici e privati tutti insieme. Torino è sempre stata una bella piazza, perchè è la città del lavoro e vorremmo che continuasse ad esserlo».
Poi il comunicato unitario si concentra sugli incidenti. «Nel corso degli ultimi anni abbiamo dovuto affrettare l’andatura del corteo e spesso fermare la festa in anticipo, interrompendo concerti e iniziative collaterali, perchè purtroppo esistono gruppi che concepiscono la democrazia come possibilità di impedire agli altri di esprimere le proprie opinioni e di portare a termine le proprie manifestazioni».
Cgil, Cisl e Uil evidenziano come le forze dell’ordine siano intervenute «per permettere lo svolgimento del corteo e degli interventi». Le segreterie rimarcano il fatto che così i contenuti del Primo Maggio torinese vengono soppiantati dagli scontri raccontati dai mezzi di informazione nazionale.
Ma come detto a preoccupare è l’atteggiamento dei grillini: «Quest’anno abbiamo assistito a un salto di qualità con dichiarazioni improvvide di qualche consigliere comunale che pensa di risolvere il problema vietando le piazze ai sindacati: pericolosa concezione della democrazia e ignoranza delle tradizioni della città che dovrebbe rappresentare».
Ovviamente Cgil, Cisl e Uil «continueranno a manifestare, ogni qualvolta riterranno giusto farlo e festeggeranno il Primo Maggio perchè il lavoro è dignità e libertà delle persone, fondamento della democrazia e della Costituzione italiana» concludono i sindacati.

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