Chi si sia trovato a passeggiare sotto i portici di via Po nella giornata di ieri avrà probabilmente notato una serie di oggetti colorati di giallo appesi a dei fili lungo la centralissima via torinese.
L’installazione è stata fatta dai membri di Assemblea Cavallerizza 14.45 che da alcuni mesi occupano lo storico stabile di via Rossini, i quali hanno recuperato quanto è stato lasciato all’interno degli appartamenti della Cavallerizza Reale dagli ex inquilini, ormai sfrattati.
Il perché dell’iniziativa è presto detto e lo spiegano in un comunicato stampa: «Sono oggetti appesi a un filo, come appeso a un filo è il futuro della Cavallerizza». L’installazione è stata fatta per portare l’attenzione dei passanti sul futuro incerto dell’ex maneggio sabaudo, per mesi lasciato all’abbandono da parte del Comune con la minaccia di svendita. Di qui è nata, alla fine dello scorso maggio, la decisione di occupare una parte dello stabile per sottrarlo a questo destino. Solo recentemente, a gennaio, da piazza Palazzo di Città sono arrivate le prime indicazioni sul futuro della Cavallerizza e la proposta di una gestione partecipata con la cittadinanza che, però, ha sollevato molte perplessità tra gli occupanti.
Per questo, a otto mesi dall’inizio dell’occupazione, Assemblea Cavallerizza ha lanciato un “Forum delle idee” per questo fine settimana: tre giorni di confronto aperti a tutta la cittadinanza per costruire un primo momento di progettualità partecipata e immaginare un futuro differente per lo stabile di via Rossini.
All’evento, che si terrà dal 27 febbraio al 1 marzo, parteciperanno tra gli altri anche diversi docenti universitari.
Oltre ai momenti di dibattito ci saranno anche quelli dedicati a riscoprire gli spazi, in molti casi poco conosciuti, che il complesso sabaudo offre, oltre che spazio per musica e teatro.
Confermata la presenza dell’attore Elio Germano, mentre a chiudere l’evento, domenica sera, saranno le note del cantautore Eugenio Finardi, ospite d’eccezione sul palco della Cavallerizza Reale.






