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giovedì, 30 Maggio 2024

Campo rom di Mirafiori, i residenti chiedono lo sgombero

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Chiedono maggiori controlli nel campo rom di corso Tazzoli i più di mille firmatari della petizione di iniziativa popolare discussa oggi a Palazzo Civico. I rappresentanti dei cittadini sono stati ricevuti proprio per parlare delle difficoltà del quartiere di Mirafiori Nord causate dalla presenza dell’accampamento nato ormai cinque anni fa.
Tra i principali disagi avvertiti dagli abitanti dell’intera della zona, l’aumento del degrado, il moltiplicarsi di episodi di microcriminalità, i furti negli appartamenti, gli scippi, le truffe ai danni soprattutto di anziani, ma anche atti vandalici, rifiuti, sporcizia e odori sgradevoli e fumo acre che provengono dal campo specialmente durante il periodo estivo.
Con queste motivazioni i firmatari chiedono un intervento supplementare degli operatori ecologici e provvedimenti rapidi che portino allo sgombero del campo.
«Oggi, durante il Diritto di Tribuna, ho avuto ulteriore conferma che la Giunta non vuole risolvere il problema del campo Rom abusivo di corso Tazzoli e, ancora una volta, mi sono trovato di fronte alla disperazione di cittadini, famiglie, abbandonati» spiega Silvio magliano, consigliere comunale del NuovoCentrodestra. «Ribadisco le mie proposte: apriamo al traffico le vie tra corso Tazzoli e corso Orbassano per aumentare la sicurezza e diamo garanzie a chi fino ad ora ha visto i sacrifici di una vita venire devastati da furti, saccheggi, insicurezza e illegalità, ma nonostante tutto non si arrende» conclude Magliano ribadendo con forza la necessità di interventi immediati da parte degli assessori competenti.
«Non posso che condividere e appoggiare le istanze di questi cittadini anche perché il campo in questione è abusivo, e per questo spero che venga fatto sgomberare al più presto» ha commentato invece Barbara Ingrid Cervetti, consigliera comunale dei Moderati.
«Il dibattito sulla presenza dei campi Rom, abusivi o meno, pur rimanendo al centro dell’agenda politica di questa Amministrazione, non è comunque ancora sufficiente a soddisfare le esigenze dei torinesi costretti a convivere con una situazione di forte disagio» continuala consigliera augurandosi di poter intervenire al più presto con interventi concreti poiché la politica della tolleranza e del “tutto concesso” portata avanti fino ad oggi, secondo la Cervetti, non avrebbe dato grandi risultati.

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