Mentre in Sala Rossa si discute il Bilancio del Comune le minoranze avanzano le prime critiche: “Non c’è stato uno sforzo minimo per dare un nuovo lustro e credibilità ad una città fortemente in crisi, con azioni forti per il rilancio economico. Tanto rumore per nulla”, afferma il vice capogruppo di Torino Bellissima Giuseppe Iannò.
“Si prosegue con il ‘nuovo che avanza’ – aggiungono dall’opposizione -, fatto di programmi in continuità con la vecchia giunta Appendino. Una novità c’è stata sicuramente: l’aumento dell’Irpef, della Tari e dei compensi dirigenziali. Non si fa altro che decantare sui media del Patto per Torino e delle risorse del Pnrr, che serviranno soltanto a salvare la Città dal dissesto finanziario, risultato di una cattiva gestione politica. In 9 mesi non è stato partorito nessun progetto”.
Minori previsioni per le multe stradali pari a 9 milioni di euro. “Sorge spontanea una domanda – si chiede il consigliere Iannò – i torinesi sono diventati particolarmente virtuosi? E dove finiscono i proventi delle sanzioni, vincolati al miglioramento della sicurezza delle strade e non solo per fare cassa?”.





