18.4 C
Torino
lunedì, 20 Aprile 2026

Assicurazione per smartphone e strumenti di protezione: prevenire è meglio che curare

Più letti

Nuova Società - sponsor

Conviene spendere qualche soldo in più per tutelarsi dall’imprevedibile – l’assicurazione SFAM per il telefono copre da ogni causa di sinistro, mentre sempre più apparecchi proteggono da acqua, urti e disattenzione 

Le cause di danni allo smartphone e l’assicurazione all-risk di SFAM

L’iPhone 12 è uscito poco più di sei mesi fa, ma già si inizia già a parlare del prossimo modello, l’iPhone 13, delle sue caratteristiche e di quanto possa costare. Si dovrà aspettare la presentazione a settembre per conoscere i dati ufficiali, ma si ipotizza un prezzo base di 799 dollari: questo significa che il nuovo modello sarà ancora una volta uno dei più costosi sul mercato. Va da sé che il consumatore saggio voglia conoscere tutti i metodi possibili per proteggere la costosa tecnologia e vivere con più tranquillità. Lo smartphone infatti è ormai un oggetto fondamentale nella nostra vita quotidiana, sia privata che lavorativa, e gli utenti devono scegliere le soluzioni più convenienti per proteggere il nuovo dispositivo. Fortunatamente aziende come SFAM – società francese leader nel mercato europeo delle assicurazioni per telefoni e oggetti connessi – offrono pacchetti per coprire i dispositivi tecnologici da ogni tipo di incidente. 

E gli incidenti – che per natura sono imprevedibili – non capitano solo per fattori esterni: anzi, la maggior parte delle volte sono causati dalla stessa persona che possiede e usa l’oggetto. Subito dopo aver acquistato un nuovo e costoso cellulare conviene quindi sottoscrivere un’assicurazione completa che protegga l’oggetto da ogni sventura. I nuovi possessori di iPhone e Samsung possono dormire sonni tranquilli, sapendo che il loro telefono è al sicuro, coperto da un’assicurazione all-risk come quella che offre SFAM – 8 milioni di clienti in Europa tra Francia, Belgio, Spagna e Svizzera. Optando per questo pacchetto si è coperti indipendentemente dalla causa del sinistro. Può accadere per esempio di rompere lo schermo o causare danni alla scocca, anche semplicemente tenendo il telefono in tasca: le spese di riparazione sono esose e il danno è coperto solo in pochi casi – se il dispositivo non era in uso e se causato da un fattore esterno improvviso e imprevisto. 

Può anche succedere di perdere il cellulare: in questo caso non si è quasi mai coperti dagli assicuratori, che interpretano il fatto come una negligenza da parte del proprietario. O ancora: può capitare che a causa del contatto con l’acqua o altro liquido – magari mentre si è in bagno – l’apparecchio si ossidi. Il prodotto assicurativo sviluppato da SFAM consente di tutelarsi in caso di rottura involontaria, smarrimento, furto e anche ossidazione. Ma per essere ancora più tranquillo, il consumatore digitale potrà investire in altri prodotti fisici ideati proprio con lo scopo di proteggere il telefono.  

Dispositivi per la protezione dello smartphone, e utili consigli

E infatti l’assicurazione non è l’unico modo per tutelarsi dalla cattiva sorte. Oggigiorno esistono tutta una serie di strumenti efficaci contro gli urti, la disattenzione e tutti quei fattori esterni che possono danneggiare il nuovo dispositivo. Ad esempio, la protezione per lo schermo in vetro temperato Sparin o LK terrà il telefono al riparo da crepe, graffi e polvere – molto spesso è il venditore stesso ad applicare il supporto, oppure si potrà utilizzare il kit di applicazione contenuto nella scatola. Sicuramente è consigliabile munirsi di una robusta custodia di qualità – magari full-body – per proteggere ogni angolo del cellulare. 

Conviene spendere qualche soldo in più all’inizio per eliminare quasi totalmente la possibilità di devastanti danni da acqua o crepe nello schermo o sulla scocca. Va considerato che la causa più diffusa di rottura del telefono è quella da caduta accidentale – 43%. Seguono i danni causati da animali domestici, incidenti sportivi, disattenzione di familiari e amici. Sembrano essere gli utenti fra i 35 e i 44 anni i più maldestri – e anche i più dipendenti dallo smartphone: a differenza di quanto si possa pensare i giovani under 35 sono al secondo posto di questa classifica. I più attenti invece sono gli over 55. 

Ecco allora altri consigli, validi per ogni età: il telefono va coperto o infilato in tasca o in borsa quando è esposto al sole – la luce diretta rischia di danneggiarlo. Inoltre, con assidua frequenza, è bene pulire lo smartphone: per fare ciò meglio munirsi di un panno in microfibra e prodotti specifici – evitare di utilizzare liquidi chimici aggressivi strofinando panni ruvidi come tovaglioli di carta. Esistono poi delle custodie impermeabili per il cellulare che consentono di trascorrere in tranquillità una giornata al mare o in barca, potendo telefonare o scattare foto liberamente – ci si può perfino immergere direttamente nell’acqua. 

Se l’acqua è un nemico che si può sconfiggere, lo è anche il cavo degli sconosciuti. Occorre senz’altro cautela quando si usa il cavo di ricarica di qualcun altro: si possono verificare danni alle porte si accesso del cavo o causare il surriscaldamento del dispositivo. In effetti la questione del caricamento del cellulare non è da sottovalutare. Oltre alla natura del cavetto utilizzato per la ricarica – sempre raccomandato quello originale – bisogna stare attenti a dove e come si posiziona il dispositivo. Una soluzione forse meno scontata è quella di caricare lo smartphone adagiandolo in un apposito phone dock: sarà il suo posto designato per la ricarica, anche notturna – è sicuramente più sicuro che abbandonarlo su un letto o un tavolo. Vale infatti sempre la solita raccomandazione: non appoggiare il telefono sul bordo di tavoli e altre superfici: è la precauzione più semplice che aiuterà ad evitare costose cadute.

- Advertisement -Nuova Società - sponsor

Articoli correlati

Nuova Società - sponsor

Primo Piano