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mercoledì, 29 Maggio 2024

Appendino inaugura il fasciatoio pubblico in Comune, ma è tutto in regola? Enzo Lavolta chiede gli atti del Baby Pit Stop

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di A.D.

Poche ore dopo l’inaugurazione c’è già chi ha dei dubbi sul cosiddetto Baby Pit Stop in Comune. Lo spazio aperto a mamme, papà, nonni, nonne e tate, ospitato nell’ex portineria dell’ingresso secondario, da tempo in disuso, di Palazzo di Città, non avrebbe le carte in regola.
A sostenerlo, o meglio, a porre le “domande giuste” è il consigliere comunale e vicepresidente vicario del Consiglio Enzo Lavolta, che, appena concluso il taglio del nastro, ha immediatamente chiesto un accesso agli atti: «Per ottenere tempestivamente copia di tutta la documentazione adottata dall’amministrazione comunale riferibili direttamente o indirettamente all’allestimento del “Baby Pit Stop Unicef di Palazzo Civico». Quindi tutte le delibere, determine, provvedimenti contabili e rapporti epistolari con un particolare riferimeno: «Agli aspetti tecnici e sanitari, di accessibilità ed agibilità del locale individuato dell’allestimento degli spazi, compresi gli arredi, nonché sulle modalità operative utili a consentire l’accesso agli utenti esterni che si recheranno a Palazzo Civico per usufruire del fasciatoio e degli spazi in cui è ospitato».
Infatti Enzo Lavolta ha il sospetto che manchino proprio gli attestati relativi la sicurezza. Non solo. Ad oggi nessuno avrebbe ricevuto disposizioni, sempre secondo il vicepresidente vicario, su come accogliere mamme, papà, etc.
Non è che nella fretta di realizzare una delle campagna più a cuore alla sindaca Appendino qualche cosa è stata dimenticata? Le risposte arriveranno dalle carte.

Critiche all’iniziativa anche dal consigliere dei Moderati Silvio Magliano«Una buona occasione per qualche nuovo selfie. E per ottenere qualche utile articolo sui giornali. Non molto di più – dice Magliano –Da oggi Palazzo Civico è dotato di un fasciatoio, presentato in pompa magna dalla Sindaca con tanto di conferenza stampa». Aggiunge Magliano: «Se è vero che la dimensione simbolica dell’iniziativa di per sé non è negativa e da questo punto di vista ringrazio Chiara Appendino, non posso fare a meno di rilevare un’intrinseca contraddizione nel fatto che in un anno e mezzo la Giunta e la Maggioranza non si non si sono fatte promotrici di un solo atto a favore della natalità e della famiglia, bocciando sistematicamente ogni mia proposta di questo tipo senza partorirne di proprie».

«Appendino parla di “città sempre più a misura di famiglie e sempre più baby friendly”, ma mi pare che l’attenzione sia soltanto per i bambini che sono già nati. E le famiglie che vorrebbero mettere al mondo un figlio? Intanto questo paese, e più ancora Torino, stanno morendo di denatalità», conclude Magliano.
Mi chiedo inoltre come si intenda gestire la sicurezza di questo “Baby Pit Stop”, considerando che sarà aperto alla cittadinanza e calcolando che l’idea di estendere gli orari di apertura anche oltre i normali orari di apertura del Comune è attualmente al vaglio dell’Amministrazione.

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