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mercoledì, 2 Dicembre 2020

A Novara la marcia di Libera per ricordare tutte le vittime innocenti delle mafie

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Novara accoglierà, il prossimo 21 marzo, la Giornata della Memoria e dell’impegno in ricordo di tutte le vittime innocenti delle mafie. “Orizzonti di Giustizia Sociale – Passaggio a NordEst” è il titolo della XXIV edizione della manifestazione nata nel ’95, che il Piemonte ha scelto di celebrare a Novara, per non dimenticare quanti nel nostro paese hanno perso la vita per mano mafiosa.

Nella città a nord-est del Piemonte sono attese migliaia di persone, provenienti da tutta la Regione. Libera ha organizzato dei bus, da ogni territorio, e la risposta della cittadinanza è stata alta: 50 pullman porteranno i partecipanti alla manifestazione. Molti di questi sono studenti, di ogni ordine e grado. Ma non solo. Ci saranno comuni cittadini, le tante associazioni aderenti a Libera, sindacati, rappresentanti delle forze dell’ordine e delle istituzioni. Con noi parteciperanno anche alcuni parenti delle vittime.

Insieme ricorderemo il lungo elenco dei morti innocenti delle mafie, per nome, per coltivare la loro memoria e chiedere che si faccia verità e giustizia.

Sono 1011 le persone innocenti assassinate in Italia dalle organizzazioni mafiose.

Servitori dello Stato, giornalisti, magistrati, sindacalisti, sacerdoti – ma anche uomini, donne e bambini – assassinati dalle organizzazioni mafiose per la loro opera di contrasto, o vittime collaterali della loro violenza.

In questa edizione, rispetto a quella passata, sono stati inseriti oltre 40 nomi, e due di questi sono piemontesi. Altre vite spezzate dalla mafia, negli anni ’80 nella nostra Regione. Dopo oltre 30 anni trascorsi senza che per loro emergesse la verità e fosse fatta giustizia, Roberto Rizzi e Walter Briatore verranno ricordati. A loro, assassinati per uno scambio di persona da killer della ‘ndrangheta, restituiremo la dignità del nome e ricorderemo le vere ragioni per cui sono stati uccisi: sono vittime innocenti.

La manifestazione

La rete di Libera in Piemonte ha scelto Novara per questo importante appuntamento, per non dimenticare, rinnovare l’impegno contro mafia e corruzione ed accendere i riflettori su un territorio di passaggio, quello novarese, crocevia di diversi interessi criminali.

Un’intera giornata, con il ritrovo allo Stadio Piola alle ore 9, per poi partire in corteo per le vie della città ed arrivare in Piazza Martiri della Libertà dove verranno letti i nomi, collegandosi poi con Padova, città della manifestazione nazionale, per seguire in diretta le conclusioni di Don Luigi Ciotti, presidente di Libera. Oltre alla marcia, i partecipanti potranno approfondire la conoscenza di mafie e corruzione partecipando ai seminari pomeridiani, a spettacoli teatrali e le attività animative di piazza.

Saremo a Novara per ricordare le vittime innocenti, rinnovare il nostro impegno contro mafia e corruzione e per tenere alta l’attenzione sulle infiltrazioni della criminalità organizzata nella nostra Regione.

La Giornata è realizzata con il patrocinio ed il contributo di: Regione Piemonte, Consiglio Regionale del Piemonte, Comune di Novara Fondazione Bpn, Fondazione Comunità Novarese e Camera di Commercio di Novara.

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