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lunedì, 20 Aprile 2026

Quanto costa il caro energia ad imprese e famiglie italiane? Gli ultimi numeri

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L’inverno 2022/23 sarà molto particolare per aziende e cittadini in tutto il mondo. Il caro energia, conseguente alla guerra tra Russia e Ucraina, sta infatti modificando gli scenari economici e sociali del futuro, lasciando la popolazione e i mercati in uno stato di preoccupazione e agitazione. In un anno, come emerge da una recente infografica di Unicusano, i costi per l’energia sono aumentati di 4 volte e per alcuni comparti, le bollette ricevute negli ultimi mesi cominciano ad essere insostenibili. Governi nazionali e Parlamento europeo si stanno muovendo in diverse direzioni per trovare soluzioni, ma gli effetti stanno già provocando perdite enormi. Vediamo nel dettaglio quali sono gli ultimi numeri a disposizione. 

Caro energia: quanto costa alle imprese

Stando agli ultimi dati, entro la primavera 2023, saranno 90 mila le imprese a rischio chiusura in Italia e, se così fosse, si scatenerebbe una crisi economica senza precedenti. Si deve dunque lavorare ad un’incentivazione della transizione energetica. In Italia però il 25,6% delle aziende, pur considerando necessario il passaggio, non ha ancora ben chiaro un termine per l’attuazione di questa soluzione individuale. Secondo il rapporto di Confartigianato, il rincaro dei prezzi dell’energia incide su ben 43 settori dell’industria italiana e risultano  a rischio oltre 3 milioni e 500  mila addetti. L’economia non potrebbe sopportare una tale perdita e bisogna quindi agire in fretta, soprattutto per le piccole imprese, per dare respiro a conti già in rosso.

Caro energia: quanto costa alle famiglie

Se ci si sposta sulle famiglie, lo scenario non cambia. Il 23,4% teme per le ripercussioni economiche e sta pertanto riducendo gli acquisti per i beni non essenziali. Il 16% invece ha paura del taglio delle forniture. Da un calcolo effettuato sugli aumenti annunciati, il peso delle bollette sulle famiglie aumenterà in media di 771€ all’anno e riempire il frigo costerà di media il 10% in più per ogni prodotto. Il caro bollette dunque incide in maniera importante sul potere d’acquisto e questo si ripercuote sull’intero mercato. Secondo le rilevazioni di Confesercenti infatti, l’aumento delle spese per l’energia erode i risparmi e il potere d’acquisto degli utenti e questo fa muovere meno l’economia con guadagni più bassi per tutti. Negli ultimi 6 mesi ogni famiglia ha perso 470€ e questa cifra per molti significa essere al limite della sopravvivenza.

Caro energia: le soluzioni

I primi interventi del governo hanno puntato su bonus e agevolazioni per famiglie ed imprese andando ad annullare il peso dei rincari in bolletta. Con il prolungarsi della situazione e con il ripercuotersi di questi rincari sui prezzi finali dei prodotti, questi provvedimenti non bastano. È necessario programmare e attuare politiche di ottimizzazione delle risorse e di differenziazione dei sistemi di produzione energetica per dare segnali positivi al mercato e far abbassare le quotazioni del gas attualmente alle stelle. L’Europa ha stabilito che ogni paese UE debba ridurre almeno del 15% i consumi nel periodo dal 1° agosto 2022 al 31 marzo 2023 rispetto ai consumi medi dei 5 anni precedenti nello stesso periodo. L’Italia ha risposto con un Piano Nazionale di Contenimento dei Consumi, che permetterà di risparmiare 5,3 miliardi di metri cubi di gas fino a marzo 2023. In più gli stati membri dell’Unione Europea hanno attivato il programma RePOwerEU che prevede una riduzione dell’80% in un anno della dipendenza da combustibili fossili provenienti dalla Russia e l’azzeramento dell’approvvigionamento entro il 2030, attraverso l’utilizzo di energie rinnovabili e fonti alternative.

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