Nuovi sgomberi in vista per le case di edilizia residenziale pubblica occupati abusivamente a Torino. Lo si è deciso nel corso del Comitato provinciale per l’Ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto Raffaele Ruberto con i rappresentanti di Comune, Regione Piemonte, forze dell’ordine e il presidente dell’Agenzia territoriale per la Casa del Piemonte centrale.
Da questa riunione l’impegno a convocare il Tavolo tecnico interistituzionale permanente, previsto dal Protocollo d’intesa per la prevenzione e il contrasto alle occupazioni abusive di alloggi di edilizia residenziale pubblica, sottoscritto a dicembre 2020 per calendarizzare, a breve, una prima serie di sgomberi, con priorità alle situazioni di maggiore criticità, che risultano essere all’incirca una trentina.
Le occupazioni abusive di case popolari nell’area metropolitana torinese sono 196 su un totale di 28.422 appartamenti sono 196 quelli occupati, di cui 190 a Torino città su 18.512 alloggi popolari.
Atc ha spiegato che quelli presi di mira sono gli appartamenti temporaneamente sfitti, perché appena liberati o interessati da lavori di ristrutturazione per poter essere riassegnati.
“Proprio per prevenire il fenomeno – sottolinea Atc – è stato potenziato il lavoro per velocizzare i tempi con cui metterli a disposizione, passando da 461 appartamenti ristrutturati e rimessi in disponibilità nel 2020 a 891 nel 2021
“. “Sono molto soddisfatto dell’incontro – sottolinea il presidente di Atc Piemonte Centrale, Emilio Bolla – che ci ha permesso di rappresentare il problema, di cui tutte le istituzioni coinvolte si stanno interessando, e dell’attenzione e sensibilità del nuovo prefetto”.





