Torna a battere il tempo all’Italia in merito ai lavori del versante italiano della Tav l’Europa. La coordinatrice europea del Corridoio mediterraneo Iveta Radicova ha osservato come mentre sul lato francese ieri sono stati firmati accodi per tre miliardi di euro per i lavori “vorremmo avere la stessa situazione chiara sul versante italiano” ha detto chiedendo “di accelerare i tempi politici”.
“Siamo a un passaggio davvero cruciale – ha sottolineato Radicova – Per questo chiediamo gentilmente ai governi di assumersi la loro parte di responsabilità, in modo che siano prese decisioni simili a quelle francesi anche sul lato italiano. Non posso dettare scadenze o condizioni ai governi io posso solo chiedere in modo gentile e negoziare. Ma il progetto non è più sulla carta, è una realtà, mi auguro che saremo abbastanza responsabili di coglierla fino in fondo”.
Alle parole di Radicova ha risposto il viceministro alle Infrastrutture Alessandro Morelli assicurando che “Siamo assolutamente nei tempi corretti”. “Il governo ha fatto i compiti a casa: il governo italiano chiaramente ha la Tav tra le proprie priorità”.
“L’auspicio – ha proseguito Morelli – è che entro aprile, anzi molto prima di aprile, tutto il percorso burocratico possa essere finalmente concluso. Ora però ci sono problemi legati all’ordine pubblico, e questo è compito del Ministero dell’Interno intervenire e non lasciare spazio ai violenti”.





