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lunedì, 20 Aprile 2026

Decreto Ristori, Laus: “Codice Ateco non basta. Tenere conto anche di filiere”

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

Più attenzione alle filiere non solo al codice Ateco nel distribuire i ristori alle attività costrette a chiudere per il Coronavirus. E’ l’appello che il senatore del Partito Democratico Mauro Laus lancia in merito al decreto varato.
“Il governo sta facendo scelte importanti per aiutare le categorie economiche colpite dalle restrizioni imposte dal Covid. Ma per poter aiutare davvero e in modo esteso il più largo numero di categorie il criterio che si basa sui codici Ateco non è sufficiente”.

Come spiega Laus, capogruppo Pd in Commissione Lavoro a Palazzo Madama: “Molti produttori e distributori restano tagliati fuori dai ristori previsti perchè non rientrano nei parametri di quei codici. E’ urgente quindi, e mi auguro che in Senato si possa modificare il testo del decreto, che i criteri per i ristori tengano conto anche delle filiere produttive: solo così si potranno aiutare tutte quelle categorie che pur non rientrando nei codici individuati sono state penalizzate dall’emergenza, avendo subito un calo di fatturato dovuto alla riduzione degli ordini da parte di attività più direttamente penalizzate”.

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