Padre della pubblicità in Italia e novarese di nascita, Aldo Beldì, classe 1922, è stato creatore di slogan indimenticabili, e ancora utilizzati, come “E’ sempre l’ora dei Pavesini” o di “Caroselli” come quello con il celeberrimo “omino coi baffi” della caffettiera Bialetti.
La sua città, Novara, rende omaggio alla sua figura rendendo digitale il suo vasto archivio di produzioni. Partito dal suo garage è arrivato a creare più di 1300 tra manifesti, tavole, progetti e disegni. Il tutto sarà riordinato a digitalizzato per renderlo più facilmente fruibile. Il progetto, curato dall’Archivio di Stato di Novara e finanziato dal Fondo Pagani della Fondazione Comunità Novarese, anticipa una mostra e ad altre iniziative che saranno portate avanti nei prossimi anni.
A donare l’intero fondo documentale all’Archivio di Stato era stato, ormai quasi vent’anni fa, il figlio di Beldì, Paolo, notissimo regista televisivo di trasmissioni Rai come “Quelli che il calcio”, che, due anni dopo la scomparsa del padre, aveva radunato tutti i materiali disponibili e li aveva conferiti all’ente.
“I documenti di Beldì – ha commentato il direttore dell’Archivio di Stato di Novara Davide Bruno De Franco – sono lo specchio del cambiamento della società italiana. E per questo vanno valorizzati”





