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lunedì, 20 Aprile 2026

Laus: “Abbiamo trasformato il consiglio regionale in un palazzo di vetro”

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Scritto da Michele Paolino

Conferenza stampa di fine anno del Consiglio Regionale in una Sala delle Bandiere di Palazzo Lascaris restituita alla sua funzionalità. Il presidente del Consiglio Mauro Laus, affiancato dai vicepresidenti Nino Boeti e Daniela Ruffino e da tutti i componenti dell’ufficio di Presidenza, ha presentato numeri e attività di un anno dell’assemblea piemontese: 64 deliberazioni, tra cui 23 leggi regionali, votate in 83 sedute complessive con 266 ore e mezza di dibattito, 525 atti di sindacato ispettivo e 304 di indirizzo presentati, à cui si aggiungono il lavoro delle commissioni, le consultazioni, le audizioni tematiche e i sopralluoghi.
Tre le parole chiave che sintetizzano questi numeri e caratterizzano il lavoro svolto in un anno a Palazzo Lascaris, sede del Consiglio: partecipazione, trasparenza, produttività. E nell’esplicitare questi tre termini Laus ha sottolineato come l’impegno suo e di tutto l’ufficio di Presidenza abbia trasformato «questo Palazzo fatto di mattoni in un Palazzo fatto di vetro».

Le modalità sabaude del Consiglio, «e scusate l’accento» ha scherzato Mauro Laus, hanno fatto diventare credibile l’istituzione regionale, «un modello virtuoso, un brand politico, un’eccellenza morale che deve contare di più sul piano politico nazionale». E per restare ai temi politici nazionali, alla domanda di una sua eventuale candidatura alle prossime elezioni il Presidente ha risposto sorridente: «Renzi mi telefona tutti i giorni, anche Chiamparino quando mi incontra mi chiede quando prenderò il suo posto, ma io a tutti e due ho detto che devo finire il mio lavoro qui».

Laus, in più passaggi, ha voluto rimarcare il ruolo superpartes, “terzo”, dell’ufficio di Presidenza e le differenze di ruolo tra il Consiglio, che produce norme e garantisce la rappresentanza istituzionale, e la Giunta a cui compete la responsabilità politica, smentendo ogni ipotesi di contrapposizione.
In chiusura il vicepresidente Nino Boeti, a nome del Comitato Resistenza e Costituzione, ha sottolineato le priorità per l’anno prossimo: celebrazioni per il 70esimo anniversario della Costituzione e affrontare la questione di un pericolo «del risorgere del fascismo che oggi ha meno pudore a rivelarsi».

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