di A.D.
Le famiglie che occupavano gli alloggi ATC nel quartiere della Falchera, organizzati nel Comitato “Figli di Micciché”, hanno lasciato le abitazioni per incominciare un progetto dei servizi sociali del Comune di Torino che ha come obbiettivo finale l’ assegnazione, nei prossimi mesi di un’abitazione popolare, passando temporaneamente ad un supporto abitativo attraverso il Cimarosa, ristrutturato e messo a disposizione per l’ emergenza casa.
Soddisfazione dal Asia-Usb che ha appoggiato la lotta degli occupanti: «Dopo vari incontri finiti senza risposte, che ci prospettavano solo la ripresa degli sgomberi, siamo riusciti a fare breccia nella retorica della legalità a tutti i costi, riuscendo ad ottenere che finalmente il comune riconoscesse lo stato di necessità effettivo delle famiglie occupanti e le inserisse in un percorso per rientrare nell’emergenza abitativa e, quindi, per l’ottenimento di una casa popolare».
«Se mesi fa eravamo di fronte alla sola prospettiva degli sgomberi violenti senza soluzioni – continuano da Asia-Usb – ora siamo di fronte ad un percorso concreto per garantire il diritto ad una casa popolare per le famiglie del Comitato, una conquista importante che dimostra l’importanza di organizzarsi e lottare per i propri diritti».
«Un buon segnale da parte di questa nuova amministrazione 5 Stelle che finalmente procede nella direzione giusta a sostegno delle persone in stato di necessità, una risposta che supera finalmente la logica dello sterile legalitarismo che ha bloccato in questi mesi la semplice presa di coscienza di un problema reale che attanaglia questa città», concludono.
«Abbiamo, come amministrazione – spiega il consigliere comunale Cinque Stelle Deborah Montalbano – fatto fede a una delle nostre priorità: il diritto alla casa. Da sempre da parte nostra è stata denunciata la vecchia metodologia di approccio a queste tematiche attraverso sgomberi e denunce».
«Questa è una piccola vittoria – aggiunge Montalbano – ma sappiamo che c’è ancora molto da fare, ma solo un percorso che tenga conto delle esigenze e gravi difficoltà di chi non ha un tetto per la propria famiglia, può essere il punto di partenza per la risoluzione del problema casa».
Deborah Montalbano evidenzia come Falchera può diventare l’esempio di come l’amministrazione pentastellata si stia impegnando nel risolvere l’emergenza abitativa a Torino.
«Sono in contatto costante con le famiglie: oggi al Cimarosa sono ospitate 6 famiglie, altre 6 hanno trovato una soluzione abitativa in maniera indipendente e una famiglia ha accettato il percorso attraverso i servizi ed è in attesa di un posto libero in struttura. Abbiamo già posto all’ attenzione di ATC, trovando disponibilità, di provvedere ai possibili. interventi di manutenzioni all’ interno degli alloggi di Falchera per il loro ripristino al fine di garantire una vita dignitosa a chi vive questo disagio», conclude Montalbano.





