di Bernardo Basilici Menini
In tutta Italia è esploso il caso delle “matite cancellabili”. Le segnalazioni arrivano da nord a sud a seguito della denuncia del musicista Piero Pelù, che dal seggio in cui ha votato, a Firenze, ha raccontato di aver provato a cancellare il segno della matita su un normale foglio, riuscendoci.
Ed è così che il tutto è diventato a tempo record un caso nazionale. Oltre alle immancabili denunce su Facebook, arrivano voci di cittadini che si sarebbero rifiutati di votare.
Poi passa il tempo e arrivano le smentite, che nelle ore vengono confermate dagli uffici elettorali. Si tratterebbe solo di una psicosi causata dai messaggi allarmistici creati dai social network negli ultimi giorni, quando hanno cominciato a girare inviti a portare la propria matita da casa o una gomma per poter verificare che la matita sia veramente indelebile.
Le matite elettorali non contengono solo grafite, ma altre sostanze che renderebbero impossibile una cancellazione totale. Oltretutto, il materiale di cui è fatta la scheda elettorale, renderebbe evidente un tentativo di “manomissione” da sfregamento.





