«Facebook ha emesso una vera e propria fatwa nei miei confronti. Hanno rimosso il video su quello che penso dei rom e degli zingari da Piazza Pulita e mi hanno impedito l’accesso per ventiquattro ore». Gianluca Buonanno, parlamentare europeo della Lega Nord, se ne inventa una al giorno. L’altro giorno ce l’aveva con i rom, il giorno successivo con l’Isis, oggi con Facebook.
Secondo l’esponete leghista il social network di Mark Zuckerberg avrebbe censurato le sue parole. Nel video che Facebook avrebbe bloccato Buonanno definiva i rom come «feccia della società». Oggi il leghista non ha usato mezzi termini per il suo grido di dolore: «Zuckerberg è come il Califfo e la cosa è talmente ridicola e assurda che il video di Piazza Pulita si può vedere praticamente su ogni sito di informazione. Mi viene il sospetto che Zuckerberg sia di origine rom».
Buonanno ha annunciato oggi che presenterà un’interrogazione urgente a Bruxelles, al Parlamento europeo, vista la centralità assoluta della questione… Infine, in collegamento con La Zanzara di Giuseppe Cruciani, su Radio 24, Buonanno ha fatto sapere che chiederà un risarcimento di 10 milioni di euro a Zuckerberg. La ciliegina sulla torta.





