17.1 C
Torino
lunedì, 20 Aprile 2026

Elena Ceste, i legali della famiglia chiedono riserbo. Chiude il gruppo facebook gestito dall'amica

Più letti

Nuova Società - sponsor
Redazione
Redazione
Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Parlano i legali della famiglia di Elena Ceste, la donna scomparsa a gennaio e ritrovata morta il 18 ottobre, per chiedere alla stampa di allentare la presa sulla famiglia e in particolare sui quattro figli della donna, trovata morta il 18 ottobre, a nove mesi dalla scomparsa.
Attraverso i loro avvocati Debora Abbate Zaro e Carlo Tabbia, i familiari della donna hanno chiesto il massimo riserbo e di «essere lasciati tranquilli per gestire il proprio lutto».
«Ci sono quattro minori da difendere – hanno sottolineato i legali – un papà e una mamma straziati dal dolore e quindi ci atterremo alla volontà di mantenere il massimo riserbo. Non ci saranno dichiarazioni fino a quando le indagini non saranno terminate o non avremo accesso agli atti» hanno spiegato i legali che hanno poi parlato della posizione di Michele Buoninconti, marito di Elena e unico iscritto sull’elenco degli indagati.
La notizia della consegna dell’avviso di garanzia a Buoninconti, ha lasciato i genitori della donna «perplessi ed increduli». «Forse per la prima volta hanno metabolizzato che potevano essere successe cose differenti da ciò che si aspettavano» hanno concluso gli avvocati.
«Sarà difficile dimostrare come è morta Elena Ceste – hanno poi aggiunto gli avvocati – La famiglia ha piena fiducia negli organi inquirenti perché si arrivi al più presto alla verità» hanno concluso.
Nel frattempo, il gruppo di facebook “Ritroviamo Elena Ceste”, che vedeva tra gli amministratori l’amica di Elena, Morena Deidda, chiude, come spiega la stessa Deidda: «Dopo il ritrovamento del corpo della povera Elena, questo gruppo non ha più motivo di esistere. Ora la cosa più importante è trovare la verità e dare giustizia ad Elena. Le persone che vogliono continuare a supportare Elena possono seguirci iscrivendosi al comitato: “Comitato insieme per Elena, Insieme per la verità”. Nei prossimi giorni il gruppo verrà chiuso. Grazie a tutti».

 

- Advertisement -Nuova Società - sponsor

Articoli correlati

Nuova Società - sponsor

Primo Piano