Di Moreno D’Angelo
Mercoledì nero per tutti i listini borsistici europei trascinati dal crollo di Atene dove le perdite raggiungono il 10%. Ovvero il livello più alto dagli ultimi sei anni. Un nuovo momento durissimo per le finanze greche le cui banche sono state definite dalle agenzie di rating come “zavorre” cariche di debiti.
Le brutte notizie non riguardano solo la Borsa e sono indicative di un momento di estrema incertezza e preoccupazione per l’immediato futuro a livello macroeconomico internazionale.
Sul fronte del mercato del greggio si registrano le quotazioni minime da quattro anni. Oggi l’oro nero ha toccato quota 83,37 dollari al barile, con un meno 2% che ha fatto seguito al crollo del Brent nella misura del 4,3% registrato ieri. Il calo è stato anticipato, da quanto registrato sul mercato dei futures sul brant nelle scorse settimane.
Noti dolenti anche in Russia dove il rublo prima ha toccato la quotazione di 51,55 rubli per un euro per poi superare quota 52 per un dollaro.
Tornando ai listini Londra è in calo del 1,94%, Francoforte a -2,1% e Parigi scende del 2,7%. In aumento lo spread italiano a 165 punti base.
Il quadro è un’evidente prova delle difficoltà generali del quadro economico internazionale dove anche la Germania rallenta il suo flusso export mentre dall’Asia si segnalano indicatori molto più contenuti delle prospettive di crescita dei loro mercati.
A questo si aggiungono le ultime rilevazioni non positive dei dati americani su vendite e su produzione mercato manifatturiero. Intanto PiazzaAffari perde il 3,9%,





