La voglia di tornare a contatto con la natura è esplosa dal 2020 in poi e nel tempo si è addirittura rafforzata; da una parte c’è il turismo montano e del trekking, dall’altra quello dei campeggi che sta tornando a vivere un momento d’oro.
Il fenomeno del camping è ufficialmente tornato ma non come lo conoscevamo fino a qualche anno fa: i comfort non mancano e sono una soluzione glamour, sicura e adatta a tutti… compresi bambini piccoli e coppie in cerca di angoli romantici.
Secondo le statistiche più recenti il turismo open-air in Europa ha raggiunto 413 milioni di notti con un +28,5% rispetto a 10 anni fa. Le strutture hanno capito che puntare sull’ibrido aiuta a muoversi in questa direzione e per questo sul sito di Casacasette.it ci sono molti modelli di casette in legno per campeggio classiche e moderne, segno che anche il mercato delle attrezzature ha capito dove sta andando la domanda.
Il fenomeno del glamping
Hai mai sentito parlare di glamping? La versione glamour del campeggio non ti fa dormire in tenda ma in strutture di lusso dotate di ogni comodità ma restando a contatto con la natura e rispettandola.
Il trend ha reso il tipo di vacanza desiderabile per una fascia di persone che prima non ci avrebbe mai pensato. Chi non aveva mai dormito in tenda in vita sua ha scoperto che si può stare nella natura senza rinunciare a una doccia calda. E ha cominciato a chiedersi: ma perché non farlo di più?
Gli italiani innamorati del camping
Le motivazioni che spingono gli italiani alle vacanze in campeggio sono tante e abbastanza diverse tra loro. C’è chi lo fa per il costo, una settimana in una struttura attrezzata costa ancora molto meno di una vacanza in hotel, anche in alta stagione. C’è chi lo fa per i figli, perché vuole che crescano sapendo che esiste un mondo senza schermi e aria condizionata.
E poi c’è la componente psicologica, quella che nessuno dice apertamente ma che tutti sentono. Il bisogno di rallentare. Di uscire dal loop notifiche-riunioni-aperitivo-Netflix. Di svegliarsi la mattina con il rumore degli uccelli invece della sveglia dello smartphone.
In Italia la crescita è di +12,5% per le località di mare e +4,3% per quelle di lago ma è attesa una curva continua in questa direzione. A guidare la classifica sulle vacanze outdoor è però la Francia, seguita dalla Spagna. Il Belpaese guadagna il terzo posto del podio.
La natura diventa un lusso
Se prima il campeggio era rilegato all’immagine degli scout e del fai da te all’aperto ora le cose sono cambiate, la natura è luxury e i campeggi italiani di fascia medio-alta stanno investendo in bungalow, aree comuni curate, ristoranti e spa… insomma, l’ospitalità è profondamente cambiata e non possiamo ignorarlo.
Se da una parte viviamo una quotidianità urbanizzata, digitale e iperconnessa c’è anche modo di trascorrere vacanze a ritmo lento e con il piacere di riscoprire la magia del contatto con l’ambiente.
Il campeggio moderno ha capito questo. Non vende più scomodità in cambio di aria fresca ma punta a un’esperienza che in città non puoi avere a nessun prezzo. E la gente, finalmente, lo sta comprando.





