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domenica, 23 Giugno 2024

Ztl prolungata, Ricca (Lega): “Pronti a battaglia per abrogarla”

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Preoccupa non poco la Lega il nuovo modello di Ztl esteso negli orari e con ticket di ingresso che la giunta Appendino vorrebbe applicare. Infatti, il capogruppo in consiglio comunale Fabrizio Ricca ha fatto sapere di essere pronto a impegnarsi per abrogarla non appena sarà in vigore. «Ci siamo già attivati per una raccolta firme per un referendum popolare che abroghi la nuova Ztl quando sarà in vigore. Vogliamo una Torino accessibile a tutti e un centro vivo e prospero per il commercio» annuncia Ricca, preoccupato per quello che le nuove regole previste da Appendino possano comportare.
«Già lo sapevamo che la Ztl prolungata voluta dalla giunta Appendino era una pessima idea. Ma le notizie trapelate ieri a mezzo stampa fanno ancora più preoccupare. È inaccettabile pensare a un centro chiuso a chi non ha almeno un mezzo Euro 5 e con ticket di ingresso per tutti gli altri. Mi chiedo in che mondo vivono gli assessori e il sindaco di questa città: possibile che non si rendano conto che non si può bloccare veicoli come gli Euro 3 o Euro 4, come se tutti i torinesi potessero cambiare la macchina ogni 5 anni. Dopo l’aumento degli abbonamenti – prosegue Ricca – per il parcheggio residenti ora pretendono che chi viene da fuori paghi anche un ticket per entrare in zona Ztl, mentre chi vuole muoversi con i mezzi pubblici deve subire tagli delle corse e aumento del biglietto. Lo sappiamo bene quale sarà il risultato: un centro sempre più deserto e una distruzione totale del commercio a favore dei grandi centri commerciali della periferia a cui la giunta ha già dato una grossa mano concedendo nuove aperture».
«Se Appendino crede che il centro cittadino sia solo uno strumento per fare cassa nascondendosi dietro propaganda ecologista si sbaglia. Forse è meglio che prenda la bicicletta e pedali da qualche altra parte» conclude Ricca.

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