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mercoledì, 22 Maggio 2024

Volvera, nessun caso Covid-19 tra ospiti e personale della Rsa gestita dal gruppo “Sereni orizzonti”

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Nessun caso di Coronavirus si è finora registrato fra i 41 ospiti e i 16 operatori della Residenza protetta “Soggiorno Mariuccia” di Volvera, gestita dal gruppo “Sereni Orizzonti”. Un risultato che premia le buone pratiche di prevenzione rispettate rigorosamente e con grande senso di responsabilità da tutto il personale dalla RSA. In largo anticipo rispetto alle disposizioni emanate dal governo e dall’amministrazione regionale, già a partire dallo scorso 24 febbraio il direttore Giuseppe Grandinetti aveva deciso di vietare ogni ingresso ai parenti degli ospiti e di ridurre al minimo essenziale il contatto con i fornitori delle derrate, garantendo loro un accesso dedicato.

“Infermieri, operatori socio-sanitari e addetti alle pulizie sono stati tempestivamente formati sulle procedure di prevenzione da adottare” spiega Vittorio Pezzuto, responsabile delle relazioni esterne del gruppo “Sereni Orizzonti”.

“I nostri operatori hanno sempre lavorato e continuano a lavorare dotati dei dispositivi di protezione individuale (mascherine, guanti e camici monouso) forniti direttamente dall’azienda, sanificano regolarmente gli ambienti interni, disinfettano i loro cellulari ed evitano un uso promiscuo di materiale. Ringraziamo inoltre il Sindaco di Volvera e la Protezione civile per aver distribuito alla nostra RSA, nelle ultime settimane, un ulteriore quantitativo di mascherine. Restiamo tuttora in attesa che la ASL TORINO 3 si organizzi per poter effettuare i tamponi Cvid-19 su ospiti e dipendenti».

“Sappiamo bene come questa pandemia stia amplificando preoccupazioni e ansie”, spiega il direttore Grandinetti. “L’isolamento forzato nel quale si trovano da quasi due mesi i nostri ospiti – persone molto anziane e non autosufficienti – rischia in effetti di incidere negativamente sul loro umore così come su quello dei parenti che non possono più andarli a visitare. Alla primaria tutela sanitaria si deve pertanto unire un’attenzione particolare all’equilibrio emotivo e psicologico dei nostri assistiti. Proprio per questo abbiamo da tempo contattato tutti i familiari degli ospiti, in particolare di quelli allettati, al fine di poter programmare videochiamate WhatsApp, quotidiane e in determinate fasce orarie”. Una soluzione che sta riscuotendo un grande successo soprattutto tra i nonni, molti dei quali non sono abituati all’uso delle nuove tecnologie: poter vedere i volti dei propri cari e poter scherzare e conversare con loro è una medicina preziosa che stempera la tensione e risolleva immediatamente il morale di ciascuno, suscitando forti emozioni positive. Le lacrime di gioia e i sorrisi pieni di felicità di queste persone sono la migliore ricompensa per gli infermieri e gli operatori socio-sanitari che in queste settimane si stanno sforzando di regalare serenità ai loro assistiti.

“Di una cosa dovete essere sicuri: stiamo proteggendo in ogni modo i nostri ospiti dal virus come faremmo con i nostri stessi parenti, con la stessa attenzione e con lo stesso amore”, conclude Pezzuto.

 

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