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giovedì, 23 Aprile 2026

Il volo e la motocicletta di Bezzon

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Scritto da Massimiliano Balin
Nonostante le esigue casse comunali, nonostante la carenza di personale, di divise, di mezzi, di organizzazione, di uomini, di aggiornamento si trovano il tempo ed i soldi per un corso di leadership per dirigenti e P.O.
E come nella mitologia l’ultimo giorno i prodi (a parte tre defezioni per paura del volo) responsabili del corpo sono saliti a turno su un piper ed hanno provato l’ebbrezza di toccare il sole superando avvitamenti, vuoti d’aria, virate.
Tutti promossi (anche quelli che non hanno partecipato). Tutti leader, tutti in grado di rappresentare gli ormai anziani 1600 operatori. Tutti pronti a dividere il premio produzione per i verbali al codice della strada staccati dai lori uomini. Tutti pronti a superare la lunga e calda estate senza far sciogliere la cera dalle ali.
Dedalo alias Emiliano Bezzon ha dimostrato di saper gestire i propri Icaro senza defezioni. Un altro capitolo dello scrittore di gialli.
Invece è un giallo il tentativo di abilitazione alla conduzione di motocicli che il Comandante ha provato ad ottenere destreggiandosi con una fiammante motocicletta: per ben due volte durante l’esecuzione dell’Otto (esercizio obbligatorio per i candidati) è caduto, ma la seconda volta è stata significativa causando la rottura del braccio sinistro.
Innanzitutto vanno i nostri migliori auguri di pronta guarigione, ma la domanda che ci poniamo è se un Comandante deve obbligatoriamente conseguire un’abilitazione (che non grava sulle casse comunali, sottolineiamo), se anche per lui valgono le rigide regole dell’infortunio o della mutua visto che solcava le porte del Comando con il braccio vistosamente ingessato.
Se sia opportuno istituire una commissione ad hoc quando gli operatori non hanno divise, attendono di poter calvare una moto, hanno problemi di gestione delle ferie.
Sinceramente ci dispiace per l’infortunio, ma pensiamo che le priorità siano diverse.

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