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domenica, 14 Luglio 2024

Viceministro ai Trasporti, Nencini: “Sul Tav nessuna marcia indietro del governo francese”

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«Un’opposizione politica che stia dentro la cornice democratica non solo va consentita ma va protetta. La stessa forza che va messa nella protezione di forme legittime di opposizione va, però, messa nella condanna di quelle illegali». Con queste parole il viceministro dei Trasporti e segretario nazionale del Psi Riccardo Nencini, a Torino per presentare i candidati alle prossime elezioni regionali ed europee, commenta la questione Tav e gli scontri del Primo Maggio nel capoluogo torinese.
«Il boicottaggio – ha aggiunto il viceministro Nencini, a margine di un incontro nel capoluogo piemontese per presentare i candidati alle prossime elezioni regionali ed europee – non è mai ammissibile. Quello che è ammesso sono forme diverse di opposizione politica dentro una cornice democratica».
Ha poi evidenziato come dal fronte francese non vi siano passi indietro: «Nessuna marcia indietro da parte della Francia sulla Torino-Lione che si è impegnata a finanziare i 2,2 miliardi previsti con pratiche differenti da quelle che erano state pensate inizialmente per trovare le risorse. E questo conferma la posizione della Francia nei confronti dell’opera». D’Oltralpe però le notizie non andanvano in questa direzione. Bollando infatti il Tav come opera non prioritaria i lavori sono slittati di diversi anni, fino almeno al 2030.
Poi il viceministro sottolinea come sia fondamentale il dibattito politico: «La vicenda del Tav – sottolinea – deve essere un insegnamento per il futuro: per le grandi opere dovremmo consentire una maggiore partecipazione e questo lo si fa attraverso strumenti innovativi, come il debat publique, e coinvolgendo al massimo gli amministratori che hanno responsabilità civica locale».

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