Il radicale Silvio Viale, ex consigliere comunale di Verdi e PD, interviene per sottolineare l’incoerenza della Sindaca e dell’Assessore all’ambiente della Città di Torino, che proclamano di bloccare i diesel E5, ma non lo fanno.
di Silvio Viale
Oggi è il decimo giorno di PM10 >50, domani sarà l’undicesimo, come prevede il bollettino Arpa, ma soprattutto come indica il monitoraggio orario della centralina di via Rubino, che in tarda mattinata ha superato i 100 mcg/mc. Cioè, come direbbe la sindaca “il doppio del limite”.
È quella stessa centralina, il cui valore di 32 alle ore 18 del 22 ottobre fu preso a pretesto per revocare il blocco feriale dei diesel E5. Quel giorno il PM10 10 risulto essere >50 (Rubino 72, Rebaudengo 82).
Per coerenza, sulla base dei valori di oggi Alberto Unia dovrebbe bloccare anche i diesel E5 da domani, essendo oggi il decimo giorno di sforamenti, ma l’assessore preferisce una doppia morale.
Da un lato ammicca all’integralismo dei propri attivisti, mettendo giù un protocollo che prevede il blocco diesel E4 già al quarto giorno, in anticipo di 6 giorni rispetto a quello regionale, e il blocco dei diesel E5 al decimo, non previsto da quello regionale, ma dall’altra coglie la prima scusa per revocarlo o per non farlo. La stesa cosa accadrà per il blocco totale di tutti i veicoli dopo venti giorni >50, cosa mai pensata in nessun posto al mondo per le implicite tragiche conseguenze sociali.
A tal proposito è bene ricordare ai distratti, compresi Sindaca e Assessori, che oggi saremmo al ventriquattresino giorno consecutivo >50, se non avessimo avuto un 49 di PM10 il 23 ottobre scorso. Ve la immaginereste voi una città con il blocco totale di tutti i veicoli da quattro giorni? E’ ora che l’assessore faccia marcia indietro, invece di scommettere con il meteo sulla pelle dei cittadini.





