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martedì, 23 Luglio 2024

Via Monferrato, parte la pedonalizzazione. Residenti favorevoli, contrari i commercianti

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Moreno D'Angelo
Moreno D'Angelo
Laurea in Economia Internazionale e lunga esperienza avviata nel giornalismo economico. Giornalista dal 1991. Ha collaborato con L’Unità, Mondo Economico, Il Biellese, La Nuova Metropoli, La Nuova di Settimo e diversi periodici. Nel 2014 ha diretto La Nuova Notizia di Chivasso. Dal 2007 nella redazione di Nuova Società e dal 2017 collaboratore del mensile Start Hub Torino.

di Moreno D’Angelo

Se ne parlava dal 1986 ma ora si è alla definitiva svolta per la pedonalizzazione di Via Monferrato. Oggi è stato finalmente presentato il progetto per la definitiva pedonalizzazione e riqualificazione della via. Un piano che punta a riqualificare una zona simbolo della città, adiacente alla Gran Madre di Dio, che sicuramente contribuirà a migliorare, oltre alla vivibilità per i residenti, anche l’offerta turistica. La presentazione è avvenuta in seduta congiunta delle commissioni III e II,  presieduta da Damiano Carretto, alla presenza degli assessori alla viabilità Maria La Pietra e al commercio Alberto Sacco.

«L’intervento, dopo le positive sperimentazioni – ha spiegato l’assessore La Pietra –  sarà possibile grazie al ricorso ai fondi Pon Metro (Piano Operativo Nazionale Città Metropolitane). Fondi legati alla mobilità dolce da spendere entro il 2018. Insomma finalmente si fa sul serio su un progetto che era già stato elaborato in uno studio del Politecnico  del 1986 ed era stato avviato nella passata Consiliatura. I tecnici hanno spiegato in Commissione come l’intervento riguarderà l’intero asse di Via Monferrato (260 metri di lunghezza per 3.400 mq di estensione). La via avrà un nuovo look,  abbellita con binderi e marciapiedi a raso in lastre di Luserna, come quelle già esistenti e panche in pietra nel rispetto della storicità del contesto ambientale».
Si tratta di un’operazione di rilievo anche perché la via quotidianamente registra il passaggio di circa 860 auto nelle ore di punta per la sua funzione di collegamento da Via Villa della Regina (collina) con l’importante arteria di Corso Casale.

A contribuire al fascino della strada anche la potenziata illuminazione delle attuali lanterne nel rispetto della tradizione e dell’atmosfera sabauda. Il costo previsto per gli interventi è stato fissato in 700mila euro mentre la definitiva realizzazione è prevista in 21 mesi. La gara verrà bandita in tempi stretti – assicurano gli assessori – e dovrebbe concludersi entro 6 mesi, mentre per l’esecuzione dei lavori si prevede siano necessari 9 mesi, cui farà seguito un semestre per il suo collaudo.  Ulteriori dettagli sull’andamento dei lavori prevedono una prima fase, di circa tre mesi, in cui si avvierà il cantiere nel tratto da via Romani fino a via Santorre di Santarosa.

I residenti e l’associazione Borgo Polis, presenti in Commissione, si sono  dichiarati favorevoli all’iniziativa, sollevando la necessità di interventi mirati per assicurare il minor disagio per i lavori durante il cantiere. A tal proposito sul fronte politico il consigliere dem Enzo Lavolta ha proposto una mozione per velocizzare il bando, insieme ai consiglieri Iaria, Lubatti, Rosso, Ferrero, Albano. Il pentastellato Fabio Gosetto ha sollevato l’idea  di sperimentare una pedonalizzazione della via  per tutta la settimana e non solo domenicale, prima di far partire il progetto. L’iniziativa non ha incontrato l’avallo di tutti i commercianti. Alcuni di loro hanno paventato la chiusura del 50% delle attività commerciali nei primi mesi del cantiere. A tal proposito il capogruppo Fabrizio Ricca ha proposto la creazione di un apposito Fondo per risarcire i commercianti dei mancati incassi durante il cantiere.

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