16.7 C
Torino
martedì, 22 Settembre 2020

Ultras Juve, Daspo record da dieci anni. Questore De Matteis: “Basta con i tifosi di professione”

- Advertisement -Nuova Società - sponsor

Più letti

Nova Coop, 2,6 milioni di premio salario variabile collettivo ai dipendenti

NovaCoop, cooperativa piemontese di consumatori del sistema Coop, darà ai dipendenti un premio di salario variabile collettivo, che complessivamente supera i 2,6 milioni di...

Farinetti, Eataly: “Serve il prelievo forzoso sui conti degli Italiani per la ricostruzione”

Oscar Farinetti il proprietario Eataly, intervistato dal "Fatto Quotidiano", ha paventato una soluzione che secondo lui potrebbe risolvere il problema di come finanziare la...

Cronaca della notte di tensione al Caat

È tornata la normalità al mercato agroalimentare di Grugliasco, il Caat. Una notte difficile quella appena trascorsa. Una notte in cui la tensione ha...

“Italia ciao”, Povia cambia “Bella ciao” e fa infuriare gli antifascisti (VIDEO)

Il cantautore Giuseppe Povia, come aveva annunciato, ha rivisitato la canzone dei partigiani "Bella ciao", cambiando il testo in "Italia ciao". Una perfomance andata in...
Andrea Doi
Andrea Doi
Giornalista dal 1997. Ha iniziato nel '93 al quotidiano La Nuova Sardegna. Ha lavorato per Il Manifesto, Torino Sera, La Stampa. Tra le sue collaborazioni: Luna Nuova, Il Risveglio del Canavese, Il Venerdì di Repubblica, Huffington Post, Avvenimenti e Left. Dal 2007 a Nuova Società.

Sono 38 i Daspo firmati dal questore di Torino, Giuseppe De Matteis, ma il record è un altro. Gli ultras della Juventus, contro cui è stato emesso il provvedimento, dovranno stare lontano dagli stadi per ben dieci anni.

Si tratta dei tifosi coinvolti nell’inchiesta “Last Banner”, che ha portato all’arresto di dodici capi della curva bianconera, per presunte estorsioni nei confronti della società.

- Advertisement -

Da Torino dunque una nuova linea di condotta per quanto riguarda le tifoseria organizzate e proprio il capoluogo piemontese potrebbe diventare l’esempio da seguire nelle altre città.

- Advertisement -

Almeno così si augura il questore Giuseppe De Matteis. «Un altro tifo organizzato è possibile – spiega – bisogna dire basta ai tifosi di professione che vivono alle spalle delle società».

«Qui c’è stata una squadra che ha cambiato atteggiamento – continua – la Juventus ha avuto il coraggio di denunciare l’estorsione che stava subendo».

«Ho la convinzione che quanto accaduto alla Juve capiti anche in altre curve. Per questo inchiesta come quella di Torino può essere replicata, a patto che i club denuncino». 

Per quanto riguarda il 38 provvedimenti Daspo 15 sono con obbligo di firma. Di questi ultimi, 12 nei confronti di coloro a cui è stata applicata una misura cautelare nell’operazione “Last Banner e 3 nei confronti di persone denunciate in stato di libertà, ma già destinatari di Daspo pregressi.

Spiegano dalla questura di Torino: «Per la prima volta, è stata applicata la nuova normativa sul Daspo introdotta dal decreto sicurezza bis nella parte in cui eleva fino a 10 anni il Daspo e dà la possibilità di inserire in questo provvedimento i divieti applicabili all’avviso orale o alla sorveglianza speciale previsti dal codice antimafia, per esempio il divieto di possedere e usare apparati di comunicazione radiotrasmittente e qualsiasi tipo di arma anche a modesta capacità offensiva, armi giocattolo e miscele irritanti».

Tra i “daspati” compaiono i capi dei gruppi ultras Drughi e Tradizione, destinatari di Daspo della durata di 10 anni, con altrettanti anni di obbligo di comparizione. Agli stessi sono stati applicati anche i divieti introdotti dal decreto sicurezza bis, «sussistendo a loro carico condanne pregresse per delitti non colposi».

«Anche due dei più stretti collaboratori del capo ultras dei Drughi sono destinatari di Daspo della durata di 10 anni con obbligo di comparizione della stessa durata – continuano da corso Vinzaglio – I restanti provvedimenti hanno una durata che va dai 7 ai 6 anni. Altri 3 Daspo con obbligo di comparizione, della durata di 5 anni, sono stati irrogati nei confronti di altrettanti soggetti denunciati in stato di libertà per violenza privata/associazione a delinquere».

23 i Daspo senza obbligo di comparizione, tutti con durata quadriennale, emessi nei confronti di «persone indagate in stato di libertà per violenza privata /associazione a delinquere». «Dei 38 soggetti raggiunti dal Daspo, 12 erano già stati colpiti da provvedimenti precedenti, mentre per 26 si è trattato della prima irrogazione», concludono dalla questura torinese.

- Advertisement -Nuova Società - sponsor

Articoli correlati

Nuova Società - sponsor
Nuova Società - sponsor per la tua pubblicità in questo spazio, contatta la redazione

Primo Piano

Laus: “Periferie diventino zone franche urbane”

Da tempo Torino è salita sul podio nazionale delle città con le periferie più popolate. E il primato purtroppo le è valso...

Moncalieri, Paolo Montagna si conferma sindaco. Ballottaggio a Venaria e Alpignano

Secondo mandato per Paolo Montagna, l'esponente del Partito Democratico che al primo turno si riconferma sindaco di Moncalieri con un consenso che...

Pd, lavorare sulle periferie per superare il voto “di protesta”

L'analisi del voto, a caldo, è sempre frutto di una percezione personale in attesa di dati più chiari, flussi e studi più...

Caso Ream, Appendino: “Ho agito in buona fede. Resto sindaca ma mi autosospendo da M5s”

Dopo la sentenza di primo grado che la condanna a sei mesi per il reato di falso in atto pubblico relativo al...

I Cinque Stelle dalla parte di Appendino: “Continuiamo a sostenerla”

Se la maggioranza pentastellata ha vissuto momenti di crisi e ha dubitato della propria sindaca non è di certo oggi. Anzi la...