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venerdì, 12 Luglio 2024

Trasporto pubblico, tagli di linee e aumento del biglietto. Carretta e Conticelli: “La riforma La Pietra colpisce le fasce deboli”

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di Andrea Doi

“La rivoluzione del trasporto pubblico a Torino voluta dalla giunta Appendino è fatta di aumenti e tagli”. In sintesi questo è il pensiero del Partito Democratico in relazione alla riforma La Pietra, che, secondo i Dem, rischia di peggiorare una situazione già al limite.
«Non è questa la riforma delle Tariffe che aspettavamo e su cui l’amministrazione si era impegnata in campagna elettorale», sostengono il segretario metropolitano Pd Mimmo Carretta e la responsabile Trasporti per il partito Nadia Conticelli.
Continua Carretta: «L’aumento del biglietto, insieme al taglio delle linee e alla cessione ai privati di alcune di queste, naturalmente quelle più deboli, che servono le tanto sbandierate periferie, non sono certo strumenti di rilancio dell’azienda. Anzi, così nella foga di “far cassa” si affonda il trasporto pubblico».
«L’abbonamento giornaliero rischia di tradursi in un mero raddoppio de costo del biglietto – spiegano Carretta e Conticelli – Bisogna agire sulle fasce orarie e sulle tipologie di utenza se si vuole premiare l’uso del mezzo pubblico con incentivi economici. Si attendeva la sperimentazione sulle fasce deboli, gli anziani e gli studenti. Per gli anziani dopo la stretta della normativa sui cosiddetti tesserini gialli, riservati ai disabili, erano state promesse nuove formule, ad esempio esenzione per età o in fasce orarie non di punta. Per gli studenti il sistema formula è fortemente penalizzante per l’area metropolitana».
Il Partito Democratico ha anche fatto una proposta: «Si tratta di una sperimentazione con la possibilità di integrare la circolazione si Torino con tutte le fascie formula studenti. Ma l’assessore La Pietra non batte un colpo», concludono Carretta e Conticelli.

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