di Giulia Zanotti
Non nasconde la sua soddisfazione Maria Grazia Grippo, consigliera Pd e capofila dell’emendamento passato oggi in Sala Rossa, in cui si stabilisce che il Comune di Torino offra il suo sostegno all’azione legale del Torino Pride contro la dottoressa Giuliana De Mari, protagonista di diverse dichiarazioni di carattere esplicitamente omofobo.
Soddisfazione per il risultato, «perchè è un’azione forte e non solo dal valore simbolico, così come doveva essere nei confronti di chi discrimina il diritto alla libertà sessuale delle persone». Ma anche per come è arrivato, «mi sono battuta perchè la mia proposta non cadesse nel dimenticatoi». Una lotta con la burocrazia.
«Capofila della proposta è stato il Comitato regionale per i diritti umani, guidato da Mauro Laus, presidente del Consiglio Regionale. Sulla falsa riga del loro lavoro ho proposto il mio atto – spiega Grippo – prima in commissione, ma passato un mese non è stato discusso. Così ho chiesto che fosse scritto in aula. E finalmente oggi siamo arrivati a questo risultato».
Un passo importante, spiega ancora la consigliera. «Che va oltre l’atto politico. Si tratta di un sostegno concreto, un’azione forte rispetto a dichiarazioni gravissime che ledono la dignità di milioni di persone».
«Da anni l’amministrazione di Torino combatte per i diritti di tutti. E questa è una presa di posizione forte che sottolinea la voglia di dare un sostegno concreto in questa battaglia. Spero che il Comune di Torino faccia scuola».





