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venerdì, 28 Gennaio 2022

Torino come Bibbiano: si indaga su irregolarità negli affidi e maltrattamenti ai bambini

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Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

Otto anni di maltrattamenti a due bambini, fratello e sorella, da parte degli affidatari. Per questo i Carabinieri di Torino hanno notificato due divieti di avvicinamento nei confronti di una coppia di ex affidatari che dal 2013 al 2021 avrebbero maltrattato i piccoli affidati loro da ‘casa affido’ dei servizi sociali presso il Comune. 

Un episodio emerso nell’ambito di un’ampia inchiesta sulle modalità di affido e custodia dei minori che proietta su Torino lo spettro di Bibbiano. La procura sta infatti verificando modalità di affido, le dinamiche economiche connesse e le circostanze di custodia e mantenimento dei minori, oltre che ad accertare “preoccupanti analogie con le note vicende giudiziarie relative ad affidi di cui si è occupata la Procura della Repubblica di Reggio Emilia.

Inoltre, sono in corso “accertamenti finalizzati a verificare eventuali responsabilità degli assetti istituzionali coinvolti nelle dinamiche e procedure dell’affido medesimo” con verifiche su “dirigenti, funzionari ed assistenti dei servizi territoriali a vario titolo coinvolti”.
Nel corso delle operazioni sono stati perquisiti uffici della psicoterapeuta coinvolta nelle dinamiche di collocamento, Nadia Bolognini, ex compagna di Claudio Foti, una delle figure principali del caso Bibbiano e anche lei coinvolta nell’inchiesta emiliana. Bolognini è indagata per falso ideologico. 

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