Scritto da Michele Paolino
È stata depositata, e potrebbe già essere messa in votazione lunedì prossimo, una proposta di delibera di iniziativa consiliare a firma di Eleonora Artesio, consigliera di minoranza della lista civica Torino in Comune – La Sinistra, per indire il referendum consultivo con il quale ai cittadini sia sottoposto il quesito così formulato: “Dovrebbe la Città di Torino presentare il dossier di candidatura per le Olimpiadi e Paraolimpiadi invernali 2026?”
La proposta di delibera della consigliera Artesio si fonda sull’articolo 16 dello Statuto della Città di Torino, che norma le modalità di indizione dei referendum consultivi nelle materie di competenza del Consiglio comunale e che assegna al voto del Consiglio stesso, a maggioranza assoluta, la relativa deliberazione.
Inoltre, fa notare l’esponente di Torino in Comune, il Regolamento n.297 della Città di Torino “Testo unico delle norme regolamentari sulla partecipazione, il referendum, l’accesso, il procedimento, la documentazione amministrativa e il difensore civico” afferma che i titolari dei diritti di partecipazione possono “con il referendum consultivo esprimere la loro volontà e il loro orientamento in merito a temi, iniziative, programmi e progetti di competenza del Consiglio comunale”.
Se la delibera fosse approvata, a norma dello stesso Regolamento, lo svolgimento del referendum consultivo dovrebbe tenersi nel periodo compreso tra il primo di ottobre e il 30 novembre. Tra l’altro, sottolinea Artesio nella narrativa della delibera, “l’opzione della consultazione diretta della popolazione è stata praticata sullo stesso tema da altre potenziali sedi dei Giochi; in ultimo il 15/10/2017 da Innsbruck”.
Il Consiglio comunale di Torino, rimarca la consigliera“non ha adottato indirizzi per la candidatura della Città, non ha assegnato incarichi per la redazione del pre-dossier, non ha dibattuto i contenuti del medesimo”, anche segli orientamenti si sono comunque espressi sia in aula cheall’esterno dell’ambito istituzionale comunale: nell’istituzione Città metropolitana, nel Consiglio regionale del Piemonte, nelle organizzazioni di rappresentanza di categorie e ordini professionali, nelle opinioni sui media, in comitati di cittadini.
Con il pronunciamento sul quesito da lei formulato la parola passerebbe direttamente ai cittadini/elettori. Sempre ammesso che il Coni possa attendere fino in autunno
Torino 2026, referendum consultivo: Artesio presenta la delibera





