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domenica, 14 Luglio 2024

I consiglieri Cinque Stelle vogliono una commissione d'indagine sulle Olimpiadi Torino 2006

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

I consiglieri comunali della maggioranza targata Movimento Cinque Stelle a quanto pare non pensano – tra discussioni e paletti –  unicamente alla candidatura per le Olimpiadi Invernali 2026, ma vogliono vederci chiaro anche su quelle del passato.  Infatti i pentastellati hanno presentato una mozione (protocollata oggi), in cui si chiede di istituire una commissione d’indagine del consiglio comunale sui Giochi Invernali ospitati a Torino nel 2006.
Oggetto del documento “azioni preventive e prioritarie” in riferimento alle Olimpiadi, primo firmatario il consigliere grillino Damiano Carretto.
Si legge: “Premesso che la città di Torino ha deciso di partecipare alla selezione per la candidatura ai Giochi Olimpici Invernali del 2026; che la città ha consegnato in data 3 luglio 2018 lo studio di fattibilità contenente le condizioni e le strategie per la realizzazione di Olimpiadi sostenibili dal punto di vista economico, sociale e ambientale”.
Considerato che: “i giochi del 2006 hanno superato di gran lunga ogni previsione di spesa e sono stati totalmente deficitari sotto l’aspetto della strategia post olimpica; la proposta della città di Torino per un eventuale candidatura nel 2026 è stata strutturata per non ripetere gli stessi errori della precedente esperienza; il Coni sembra non aver colto tale spirito pretendendo appoggio pieno e senza condizioni alla candidatura ai Giochi”.
Dunque i consiglieri del Movimento Cinque Stelle chiedono che la sindaca Chiara Appendino e la presidenza del Consiglio comunale istituiscano “una commissione di indagine sui giochi di Torino 2006; a farsi portavoce presso i comuni montani affinché sottoscrivano le condizioni poste dalla città di Torino per la candidatura; a farsi promotrice presso il governo affinché venga dato corso a quanto previsto dal Contratto di Governo relativamente alle materie riguardanti lo sport e la promozione dello stesso”.

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