14.5 C
Torino
lunedì, 19 Ottobre 2020

Torino 2026, corsa a ostacoli

- Advertisement -Nuova Società - sponsor

Più letti

Nova Coop, 2,6 milioni di premio salario variabile collettivo ai dipendenti

NovaCoop, cooperativa piemontese di consumatori del sistema Coop, darà ai dipendenti un premio di salario variabile collettivo, che complessivamente supera i 2,6 milioni di...

Farinetti, Eataly: “Serve il prelievo forzoso sui conti degli Italiani per la ricostruzione”

Oscar Farinetti il proprietario Eataly, intervistato dal "Fatto Quotidiano", ha paventato una soluzione che secondo lui potrebbe risolvere il problema di come finanziare la...

Cronaca della notte di tensione al Caat

È tornata la normalità al mercato agroalimentare di Grugliasco, il Caat. Una notte difficile quella appena trascorsa. Una notte in cui la tensione ha...

“Italia ciao”, Povia cambia “Bella ciao” e fa infuriare gli antifascisti (VIDEO)

Il cantautore Giuseppe Povia, come aveva annunciato, ha rivisitato la canzone dei partigiani "Bella ciao", cambiando il testo in "Italia ciao". Una perfomance andata in...
Redazione
Redazione
Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Ieri è stata approvata dal Consiglio Comunale la delibera di iniziativa consiliare sulla candidatura ai Giochi Olimpici e Paralimpici del 2026.
Una delibera resasi necessaria dopo che il Consiglio Nazionale del Coni ha costituito una commissione che valutasse gli studi di fattibilità presentati dalle Città di Torino, Cortina e Milano, e che ha richiesto una delibera piena e incondizionata da parte dei rispettivi Consigli Comunali.
Nonostante la forte interpretabilità ed ambiguità della disposizione, personalmente non ho condiviso il fatto che un Consiglio Comunale, che gode della piena legittimazione popolare scaturita con le elezioni del 2016, non potesse esprimere le proprie indicazioni circa un processo che potrebbe vedere coinvolto in maniera assai importante sotto il profilo economico, infrastrutturale e sociale il territorio cittadino.
Come maggioranza consiliare abbiamo quindi presentato, dopo una forte e lunga mediazione interna, un documento che ponesse alcune condizioni che, almeno per noi, sono ritenute fondamentali: una analisi dei costi e dei benefici connessi alla manifestazione, l’esclusione della formazione di ulteriore debito per la Città, una sinergia con le Valli Olimpiche, l’indicazione di alcune linee guida circa la sostenibilità dei Giochi.
E’ chiaro e palese che questa delibera non sia la soluzione ideale e auspicabile nella corsa all’organizzazione dei Giochi del 2026, ma, considerati gli scontri politici che hanno caratterizzato questa vicenda, in questo momento è la migliore soluzione possibile che ci mantiene dentro quella fase di dialogo che vedrà una scelta definitiva da parte del Coni entro e non oltre il dieci di settembre.
Torino, seppure a fatica, è ancora in corsa anche se le speranze di ottenere una candidatura in solitaria siano decisamente remote.
Infatti è noto da tempo il fatto che il Coni avesse già deciso di puntare su Milano.
Già nel mese di gennaio il direttore di Coni Servizi Spa, la società operativa delle attività del Coni e totalmente partecipata dal ministero dell’Economia, ha deciso di assegnare a proprie spese un incarico per i servizi di assistenza tecnica per lo studio di fattibilità sulla candidatura di Milano come sede dei Giochi del 2026.
E’ quindi chiaro che la candidatura di Torino, già indebolita dai dissidi interni alla nostra maggioranza e dal mancato voto unanime del Consiglio Comunale, non goda dei favori del pronostico sia a livello locale che nazionale.
Ed è un peccato.
E’ un peccato perché, a mio modesto parere, la nostra candidatura è la più competitiva sotto quasi tutti i profili.
E’ un peccato perché, a mio modesto parere, tutte le forze politiche non sono riuscite a creare quella necessaria concordia istituzionale.
E’ un peccato perché, a mio modesto parere, la Città e i suoi corpi intermedi non hanno avuto fino ad ora la giusta determinazione, organizzazione e coesione nel supportare questa proposta.
Personalmente ho sempre sostenuto e continuerò a sostenere questa candidatura. L’ho fatto anche ieri, votando un atto che supporta con delle condizioni e non pienamente la candidatura della Città. Qualcuno direbbe che “piuttosto che niente, è meglio piuttosto”.
Personalmente, sono sempre stato conscio del fatto che il percorso di Torino fosse fortemente accidentato dalle dinamiche interne ed esterne alla nostra Città.
Però sono sempre stato d’accordo anche con chi dice che un percorso senza ostacoli non potrà mai portare da nessuna parte.
La palla, ora, passa al Coni e al Governo: personalmente spero in una decisione trasparente, oculata e soprattutto oggettiva.
Scritto da Marco Chessa, consigliere comunale di Torino del Movimento Cinque Stelle

- Advertisement -Nuova Società - sponsor

Articoli correlati

Nuova Società - sponsor
Nuova Società - sponsor per la tua pubblicità in questo spazio, contatta la redazione

Primo Piano

Covid, Pd Piemonte: “Icardi sfiduciato, Cirio in ritardo nel gestire emergenza”

Il Partito Democratico piemontese all’attacco della giunta regionale per la gestione dell’emergenza sanitaria. "Oggi Cirio in Commissione Sanità sostituisce l'assessore Icardi nelle...

Nuovo Dpcm, Appendino: “Sindaci non possono decidere chiusure da soli”

La sindaca Chiara Appendino commenta il nuovo Dpcm firmato ieri dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e che affida ai sindaci il...

Covid, sul palco va in scena la crisi dei lavoratori dello spettacolo: “Senza aiuto si chiude”

Cambiare palcoscenico, modificare il proprio modo di fare spettacolo, combattere contro burocrazie e difficoltà economiche e contro lo strabismo culturale di una...

Il Consiglio comunale torna in videoconferenza

Torna il consiglio comunale ma resta chiusa la Sala Rossa. Dopo il caso di positività al Covid di un consigliere M5s che...

Torino 2021, Salvini vuole il nome del candidato entro novembre

Vuole giocare d'anticipo Matteo Salvini nella corsa alle amministrative 2021 e vuole al più presto i nomi dei candidati. "Ho chiesto che entro...