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domenica, 31 Maggio 2020

Strisce blu ospedali: Lapietra contro tutti

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Scritto da Michele Paolino
“Non siete capaci ad ascoltare la gente”. Suona come un anatema lo sfogo di Gerry Scotellaro, della Cigl, uno dei raprresentanti sindacali dei lavoratori della Città della Salute convocati in Comune per incontrare l’assessora ai Trasporti Maria Lapietra sulla questione strisce blu nell’area ospedali.
Peccato che, alla vista di giornalisti, consiglieri comunali di minoranza e presidente di circoscrizione, l’esponente della giunta si sia inalberata e se ne sia andata, sostenendo che la riunione avrebbe dovuto mantenersi sul piano tecnico.
I sindacati chiedono da tempo una moratoria fino alla conclusione dei lavori della metropolitana e una concertazione con tutto il quartiere per un piano di parcheggi e viabilità da attuarsi in concomitanza dell’inaugurazione della fermata Bengasi e dell’avvio della realizzazione della Città della Salute.
Saltato ogni ipotesi di riconvocarsi, i sindacalisti presenti, oltre a Scotellaro, Franco Cartellà, sempre Cgil, Michele Cutrì, della Uil e Guglielmo Marciano, Cisl, hanno espresso in modo unitario la loro richiesta di revoca dell’ordinanza annunciando gazebo davanti alle Molinette nei prossimi giorni per raccogliere firme dei cittadini a sostegno della loro proposta.
Il presidente della Circoscrizione 8, Davide Ricca, presente in quanto invitato e coinvolto dalle parti sociali, ribadisce che la proposta avanzata dai sindacati è consivisa ed è quella già presentata in circoscrizione: «Pensare di utilizzare le risorse delle strisce blu per finanziare il parcheggio di interscambio di piazza Bengasi penalizza ulteriormente i residenti».
Dicevamo che la presenza dei giornalisti e dei rappresentanti delle opposizioni ha fatto infuriare Lapietra, che ha abbandonato la sala Carpanini, lascando di stucco tutti i presenti, che si sono spostati in Sala delle Colonne in attesa di capire meglio che cosa sarebbe accaduto. «I toni e la rigidità dell’assessora sono incomprensibili. Noi eravamo lì su invito delle parti sindacali presenti» affermano il segretario provinciale del Partito Democratico Mimmo Carretta e il capogruppo Pd in consiglio comunale Stefano Lo Russo.
«Non capiamo questa volontà di tenere nascosto il dibattito. Si discuta alla luce del sole», conclude Lo Russo.
Di tutt’altro avviso Maria Lapietra, che da una versione dei fatti totalmente differente da quella raccontata dai partecipanti al faccia a faccia.
«L’incontro tecnico in tema di estensione delle strisce blu nella zona degli ospedali – convocato dall’assessorato alla Viabilità con i tecnici di Gtt, il Mobility manager e le organizzazioni sindacali della Città della Salute, organizzato questo pomeriggio a Palazzo di Città per illustrare e discutere le proposte elaborate per andare incontro alle esigenze dei lavoratori – non è neppure potuto iniziare poiché i rappresentanti sindacali presenti alla riunione si sono rifiutati di avviare il confronto sugli aspetti tecnici della questione, preferendo cogliere l’occasione per trasformare l’incontro in un momento di protesta. L’Amministrazione comunale – sottolinea l’assessora in un comunicato – conferma il percorso che prevede l’ascolto e il confronto con i soggetti interessati a dialogare in modi civili e termini costruttivi, così come già avvenuto con le associazioni dei malati e dei volontari».
La “guerra dei comunicati” si arricchisce con quello di Michele Cutrì, che a nome della sua sigla sindacale replica così: «Prendiamo atto dell’atteggiamento di totale chiusura dell’Assessore La Pietra. Comportamento che riteniamo irresponsabile e assolutamente insensibile nei confronti di chi richiede cure mediche, chi studia, chi lavora, chi fornisce assistenza ai bambini, alle donne, agli anziani e ai malati. Siamo esterrefatti! Non ci aspettavamo tale indifferenza e tracotanza da parte di chi professa partecipazione e coinvolgimento dei cittadini alle decisioni sulla comunità.
Continueremo ad adoperarci attraverso delle ulteriori iniziative di mobilitazione e sensibilizzazione per una battaglia in cui continuiamo a credere».

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