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lunedì, 20 Maggio 2024

Sistema Soria: la corte del re del Grinzane-Cavour era all'oscuro di tutto?

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Spetterà alla magistratura verificare se si tratta di macchina del fango o di verità presunta quanto dichiarato dall’ex patron del Grinzane-Cavour che ieri in aula durante il processo d’appello ha fatto dichiarazioni spontanee con nomi e cognomi di politici e giornalisti che lui avrebbe aiutato e pagato. In nero.
C’è un po’ di tutto: da Gianni Oliva a Fiorenzo Alfieri, da Sergio Chiamparino a Corrado Augias, da Mercedes Bresso a Gianni Vernetti fino a Alain Elkann. Nomi importanti perchè tutti volevano far parte della corte del re Soria. Solo fango nel ventilatore è la risposta degli amministratori alle dichiarazioni di Soria descritto come un disperato che rischia in secondo grado 11 anni di carcere per peculato e violenza sessuale, pene più lievi dei 14 anni e sei mesi inflitti al professore in primo grado.
Personalmente con Soria ho avuto a che fare negli ultimi mesi del suo regno. Non nascondo che attraverso conoscenze venni chiamato per collaborare nel suo ufficio stampa e per dedicarmi come disse lui, durante il nostro colloquio, del ristorante letterario. Mi chiese semplicemente quanto guadagnassi a La Stampa in quel periodo, dove avevo un contratto di collaborazione, promettendomi che mi avrebbe raddoppiato la cifra. La mezzora passata con Soria nel suo studio in corso San Maurizio mi confermò solo quello che già sapevo: era potente, era venerato da politici e uomini della cultura non solo in Piemonte ma in tutta Italia. Uno che difficilmente sarebbe finito dentro quell’uragano che lo inghiottì. Nei giorni successivi passati in quel che doveva diventare il mio luogo di lavoro mi ritrovai a girarmi letteralmente i pollici, forse per mia incapacità visto che arrivavo dalla cronaca e di uffici stampa ne avevo masticati ben pochi, ma soprattutto perchè non avevo direttive. Gli unici suggerimenti che ricevevo erano quelli di come dovevo comportarmi: regola numero uno non contraddire mai gli assistenti di Soria. Insomma, per farla breve dopo pochi giorni non mi presentai più. Non avevo firmato nessun contratto, dovevo fare l’ufficio stampa di un ristorante che non avevo mai visto e l’unica cosa che sapevo era da dove era partita la segnalazione positiva nei miei confronti a Soria. Ci sono sostantivi volgari e meno volgari per descrivere quello che era in quel momento, scegliete voi quello che è più nelle vostre corde.
Dopo giorni di assenza il professore mi chiamò dicendo che aveva saputo che non mi presentavo più e chiedendomi il perchè. Risposi che non era mia abitudine lavorare senza sapere che lavoro dovevo fare, passando ore davanti a uno schermo senza scrivere neanche una riga. Quindi ringraziavo lui e il mio “padrino politico” ma io preferivo continuare ad occuparmi dei quartieri per La Stampa. Chi mi aveva segnalato non l’ha presa certo bene e io feci la figura del fannullone.
Come detto questa è la mia piccola vicenda legata al patron del Grinzane-Cavour. Del sistema Soria me ne sono occupato poi come cronista e un’idea me la sono fatta. Soria avrebbe svuotato il sacco come si faceva ai tempi di Tangentopoli e tutti a testuggine gli danno del pazzo, del disperato. Eppure, il potere che aveva per anni il professore è indiscutibile, c’era una corte del re. È vero che da lui passava tutto ciò che riguardava la cultura vista l’importanza del premio. Nel difendersi giustamente Chiamparino e Bresso e gli altri parlano anche delle megalomanie di Soria. Di come viaggiasse in auto blu a Parigi.
Ma se lo “stile Soria” creava disagio ai politici nostrani perchè nessuno di loro ha chiuso i rubinetti o almeno ha chiesto di verificare come ottenesse tutti quei fondi? Perchè in tempi non sospetti nessuno di loro, destra, centrodestra o sinistra, ha sollevato il velo di Maya, sui giri di affari e gli intrallazzi del professore? Per “incastrarlo” abbiamo dovuto aspettare la denuncia di un domestico e solo allora Soria è finito dentro le inchieste giudiziarie. Incredibile lo stupore di chi lo chiamava quotidianamente e che sapeva bene come regnasse sul suo impero.

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