18 C
Torino
martedì, 24 Maggio 2022

Sgomberato il campo rom di corso Tazzoli. Le ruspe abbattono le baracche

Più letti

Nuova Società - sponsor
Redazione
Redazione
Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Sono incominciate questa mattina, alle 6.30, le operazioni di sgombero del campo Rom abusivo di corso Tazzoli.
Dopo 13 anni sono arrivate le ruspe e tutte le famiglie nomadi hanno lasciato l’insediamento prima che si procedesse all’abbattimento delle baracche.
«Si è trattata di un’operazione indispensabile a garantire la sicurezza di coloro che vivevano nel campo e quella della popolazione residente nella zona», spiega la sindaca di Torino Chiara Appendino.
«È un intervento che è stato condotto con grande professionalità, attenzione e rispetto delle persone, in particolare modo di quelle con fragilità, alle quali è stata ed è garantita tutta l’assistenza necessaria. Ringrazio gli assessori, gli uffici, i servizi sociali, il comandante della Polizia Municipale, la Protezione Civile, tutte le istituzioni che hanno collaborato con noi, a partire dalla Prefettura, dalla Questura e dal Consolato di Romania, che ci è stato sempre a fianco e presente durante l’operazione», conclude Appendino.
Dopo lo sgombero sono incominciati gli interventi di pulizia da parte dell’Amiat. Le famiglie avevano già lasciato il campo nella sera di ieri.
La palestra della Protezione civile, alle Vallette, e la tendopoli allestita dalla Croce Rossa in via Onorato Vigliani, al vecchio mercatino, accoglierà i Rom.
Nel campo alcune settimane fa era scoppiato un grosso incendio. Nell’insediamento nei giorni precedenti sono state sequestrate 35 bombole di gas, ma altre duecento erano presenti.
Fabrizio Ricca, capogruppo della Lega commenta «Lo sgombero in realtà non è uno sgombero, ma uno spostamento causato dall’incapacità di risolvere il problema preventivamente e a quanto pare la toppa è peggio del buco in quanto non c’è organizzazione e stanno creando solo problemi ai residenti».
Ricca si riferisce al fatto che gli abitanti di corso Vigliani non avrebbero preso la notizia bene, del trasferimento.

- Advertisement -Nuova Società - sponsor

Articoli correlati

Nuova Società - sponsor

Primo Piano