Ventuno condanne sono state inflitte questa mattina nel processo con rito abbreviato a Torino per l’assalto ai negozi del centro avvenuti il 26 ottobre 2020 a margine di una manifestazione contro le misure anti Covid del governo. L’accusa di devastazione e saccheggio mossa dalla procura è caduta e per il Gup Alfredo Toppino si è trattato di furti aggravati. Le condanne vanno dai 2 anni e 4 mei ai 3 anni e 8 mesi di reclusione, con alcune posizioni considerate meno gravi. La sera del 26 ottobre 2020 in Piazza Castello si radunarono centinaia di persone per protestare contro le misure anti Covid. Molti giovani e giovanissimi arrivarono dalle periferie e durante degli scontri con le forze dell’ordine assaltarono i negozi di lusso del centro storico, sfasciando le vetrine e razziando la merce in vendita. Nei giorni scorsi, per effetto di una pronuncia della Cassazione, che aveva di fatto riconosciuto la validità dell’ipotesi d’accusa di devastazione, cinque imputati sono stati portati in carcere.
Scontri a Torino 26 ottobre 2020. Non ci fu devastazione e saccheggio. 21 condanne per furto aggravato





