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giovedì, 21 Gennaio 2021

Sanità, Grimaldi (LUV): “Se hai i soldi ti rivolgi al privato e il pubblico resta al palo, inaccettabile”.

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Redazione
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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

I tempi di prenotazione per una qualsiasi visita medica si sono allungati parecchio dopo il lockdown dovuto alla pandemia legata al Covid. Per alcuni settori a volte è impossibile avere una. Lancia un allarme Marco Grimaldi, capogruppo di Liberi Uguali Verdi in Regione

“Le liste di attesa per prenotare una visita medica, già molto lunghe prima dell’emergenza Covid-19, sono letteralmente esplose – dichiara Marco Grimaldi – “quotidianamente riceviamo decine di segnalazioni che lamentano i più disparati problemi riguardo il rapporto tra i cittadini e i Cup regionali, pertanto la lettera pubblicata sui quotidiani nazionali di un uomo, figlio di una donna malata di Alzheimer che, nonostante abbia un’impegnativa dal 28 maggio non riesce a prenotare una visita specialistica nel pubblico, ci amareggia moltissimo ma, purtroppo, non ci stupisce”.

“L’analisi della situazione è semplice – attacca Grimaldi – se hai i soldi, trovi il modo di avere una visita, se vuoi o devi per necessità stare all’interno della sanità pubblica, occorre mettere in conto tempi di attesa anche di un anno: è inaccettabile!”. “Nei giorni scorsi abbiamo depositato un’interrogazione che chiede all’Assessorato alla sanità come intende risolvere il caos CUP nelle Asl di Vercelli, territorio nel quale è pressoché impossibile prontare telefonicamente prestazioni sanitarie pubbliche, obbligando i vercellesi a svariate ore di coda sotto il sole davanti ai presidi medici, e quello delle interrogazioni – afferma Grimaldi – è l’unico modo per porre l’attenzione della Regione su questi temi”.

“Manca infatti completamente un piano regionale per fronteggiare questa nuova emergenza sanitaria: la Lega in Regione, il Presidente Cirio e l’Assessore Icardi, sono troppo impegnati a discutere di poteri speciali e autonomia, caccia, cave e gioco d’azzardo – prosegue Grimaldi – ma non trovano il tempo di spiegare le loro idee per potenziare il servizio sanitario pubblico, sistemare la gestione delle prenotazioni di prestazioni sanitarie in crisi in tutta la Regione, e diminuire le liste di attesa per le visite e gli interventi medici”. “Eppure basterebbe così poco – conclude Grimaldi – l’emergenza ce l’ha dimostrato. Abbiamo bisogno di meno slot e videopoker e più medici e infermieri. Purtroppo in Regione non si vedono piani straordinari per i nostri professionisti, ci basta chiamarli eroi, dargli una medaglia e una pacca sulla spalla. A giudicare dall’assenza della Regione, la salute dei cittadini sembra che possa aspettare”.

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