di Moreno D’Angelo
Un atto dovuto, scontato. La sospensione da parte della Regione Piemonte dell’autorizzazione al servizio dell’attività sanitaria per la storica clinica di Torino Pinna Pintor. Scontata la decisione della Giunta regionale, dicevamo, dopo che la Commissione di Vigilanza ha scoperto delle irregolarità nel rivestimento delle pareti delle sale operatorie. Irregolarità registrate durante un sopralluogo nel gennaio 2013. E nel dicembre dello stesso anno la Commissione aveva espresso parere sfavorevole sul mantenimento dei requisiti per l’esercizio dell’attività. Nel 2014 veniva inviata una diffida all’avvocato della Pinna Pintor. Nonostante questo il 13 gennaio di quest’anno la commissione in un nuovo sopralluogo rilevava che i lavori di manutenzione straordinaria non avevano eliminato la criticità «e pertanto il reparto operatorio continua non avere i requisiti previsti dalla normativa» ha spiegato la Commissione. Oggi la delibera che sospende le attività chirurgica e le prestazioni relative a queste sale. Il presidente della Regione Sergio Chiamparino ha comunque auspicato un pronto ripristino dell’attività sanitaria chirurgica in questa secolare struttura, appena la Casa di Cura provvederà ai necessari adempimenti.





