15.4 C
Torino
domenica, 26 Settembre 2021

Primarie centrosinistra, Lo Russo è il candidato sindaco a Torino. Ma che flop: hanno votato in pochi

- Advertisement -Nuova Società - sponsor

Più letti

Nuova Società - sponsor
Nuova Società - sponsor
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

Stefano Lo Russo, conquista come da previsione, le primarie del centrosinistra ed è il candidato sindaco a Torino, targato Partito Democratico. Ma per il capogruppo non è una vittoria straripante, per il semplice motivo che le primarie non hanno avuto un’adesione così notevole. Qualcosa in più dei dieci mila, tra chi ha sfidato il caldo ed è andato ai gazebo e chi ha scelto l’online. Secondo le prime indiscrezioni Stefano Lo Russo, capogruppo in Sala Rossa non raggiunge il 40% e ottiene il 37,48%, mentre secondo arriva il civico Francesco Tresso che può dirsi soddisfatto visto che non è poi così lontano dal primo arrivato (34,85%). Male Enzo Lavolta, il candidato più vicino alla sindaca uscente Chiara Appendino e al viceministro Laura Castelli che speravano nel suo successo. Enzo Lavolta, in caso di vittoria del centrosinistra, dovrà accontentarsi di un assessorato. Strano risultato per lui che aveva raccolto 9.300 firme per candidarsi alle primarie. Per lui un 25,39% e appena 2864 voti.
Fanalino di coda il radicale Igor Boni. Ecco in dettaglio i voti divisi per candidati. Lo Russo 4229. Tresso 3932 . Lavolta 2864. Boni 257. Bianche 8. Nulle 35. Nel 2011 furono 53 mila i votanti che parteciparono alle primarie dove stravinse Piero Fassino, 10 anni dopo meno di 12 mila. Fallisce anche l’idea asse Pd-M5s o se preferite il partito di Conte. Lavolta, come detto, Lavolta era il candidato che avrebbe potuto riaprire la partita alleanza sotto la Mole dopo che sindaca e Castelli si erano esposte in prima persona dando pure sostegno pubblico. L’ennesima sconfitta politica per le due esponenti del Movimento che hanno fatto di tutto per portare a casa questa alleanza. Già, perché mentre tifava Lavolta, la Castelli non ha detto una parola sui candidati del M5S Valentia Sganga e Andrea Russi.
Commenta così Lo Russo: “Questa vittoria mi riempie di orgoglio e la devo a tutti voi che in questi mesi siete stati al mio fianco sostenendomi.Un ringraziamento doveroso va a Enzo Lavolta, Francesco Tresso e Igor Boni per essere stati avversari corretti e di alto profilo durante le primarie e al Partito Democratico Torino e all’intera macchina organizzativa delle primarie.Questo non è un punto di arrivo ma di partenza, ora tutti uniti per portare a casa il vero obiettivo: la vittoria del centrosinistra a Torino”.
“Quelle di Torino sono le prime primarie al tempo del Covid-19 con le regole di distanziamento. La partecipazione di oltre dodicimila elettori nei gazebo, in attesa dei risultati definitivi, è un gran bel segnale di ritorno della democrazia partecipata”. Così Francesco Boccia, deputato PD e responsabile Enti locali della Segreteria nazionale , in una nota.

- Advertisement -Nuova Società - sponsor
per la tua pubblicità in questo spazio, contatta la redazione
- Advertisement -Nuova Società - sponsor

Articoli correlati

Nuova Società - sponsor

Primo Piano

Nuova Società - sponsor