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venerdì, 12 Agosto 2022

Poliziotto del cantiere Tav di Chiomonte tenta di violentare una collega. Condannato

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Tentò di violentare una collega al ritorno da un servizio in Val di Susa, al cantiere della linea ad alta velocità Torino-Lione nel settembre del 2011. Oggi la condanna per l’ispettore di polizia è stata confermata in appello con una condanna di un anno e otto mesi di reclusione con pena sospesa, quanto era stato chiesto dall’accusa. Una vicenda nata durante il servizio a Maddalena di Chiomonte. L’ispettore, che aveva dedicato le sue avance alla poliziotta, a fine turno, dalle parole tentò di passare ai fatti. La donna riuscì a difendersi, divincolandosi. Poi raccontò immediatamente quanto era accaduto, rompendo quel clima di omertà che spesso lascia impunito chi invece dovrebbe pagare per il terribile crimine.
I giudici della Corte d’Appello di Torino, dunque dopo tre anni dalla prima condanna, hanno accolto le richieste formulate dai procuratori generali Elena Daloiso e Marina Nuccio e dal legale di parte civile, Chiara Donat-Cattin, confermando la sentenza di primo grado.  Inoltre per il tentato stupro il poliziotto dovrà risarcire alla collega dieci mila euro, mentre la sospensione della pena non lo porterà in carcere.

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