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martedì, 22 Settembre 2020

Piazza Baldissera, Lo Russo e Carretta (PD): “Appendino revochi Lapietra”

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

Il caos delle scorse ore di auto bloccate in coda in piazza Baldissera è stato solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso per quanto riguarda la gestione dei trasporti locali da parte dell’attuale amministrazione. E così il Partito Democratico, assieme ad altre forze di centrosinistra, ha depositato una mozione in cui si chiede alla sindaca Chiara Appendino di intervenire e di revocare la delega all’assessora Maria Lapietra.
«La misura è colma» affermano il segretario metropolitano Pd Mimmo Carretta e il capogruppo Stefano Lo Russo. «Non è  possibile che una situazione così  complessa come la viabilità di Piazza Baldissera venga affrontata con un tale pressapochismo e incapacità».
Gli esponenti Dem chiedono inoltre che per risolvere la situazione della piazza venga ripristinato il progetto di un sottopasso interrotto dall’attuale giunta per «un approccio ideologico che parte dal presupposto che gli automobilisti è un bene che stiano in coda, che soffrano, cosi vengono disincentivati dall’uso dell’auto. Una politica che la Lapietra e il M5S immagina debba essere “educativa”, figlia di una visione esclusivamente ideologica improntata ad un modello medioevale di città che non affronta le sfide della mobilità e soprattutto dimentica le esigenze reali dei cittadini».
Ma quello di piazza Baldissera, come detto, è solo uno delle tante scelte in materia di trasporti di questa amministrazione: «Dalla Tav ai sottopassi: un coro di no a tutto – dicono Lo Russo e Carretta – Piazza Baldissera è la goccia che fa traboccare un vaso che in questi anni ha visto la Lapietra contraddistinguersi per poche cose, una peggio dell’altra: la rielaborazione del sistema di rilascio delle tessere elettroniche GTT con enormi disagi per gli utenti, il rincaro dei ticket singoli nonchè del costo degli abbonamenti per gli studenti universitari, la riduzione della frequenza delle corse dei bus e tram GTT e la soppressione di molte fermate strategiche, l’aumento fino al 300% degli abbonamenti sosta per i residenti in zona blu, i ritardi nella progettazione della Linea 2 della metro che hanno messo a rischio l’ottenimento dei finanziamenti ministeriali necessari per la sua realizzazione, l’incapacità di concludere la gara per l’acquisto di nuovi mezzi pubblici e il blocco dello scavo della Linea 1 fino a Piazza Bengasi».
Un vero disastro, dunque, secondo il Partito Democratico che ora chiede alla sindaca di intervenire contro la sua assessora.

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