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martedì, 21 Maggio 2024

Pd, è l'ora dei giovani

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Male ma non malissimo. Una magra, magrissima consolazione per il Partito Democratico piemontese, che nella catastrofe generale mostra cifre migliori rispetto a quelle nazionali. Non che possano bastare per far dormire sonni tranquilli ai vertici locali del partito, ma una piccola soddisfazione può essere rivendicata. Se guardiamo a Torino e provincia, se andiamo invece nel Piemonte sud, la piccola consolazione svanisce con un misero 17,79%. E pare che proprio da queste cifre partirà nella direzione regionale convocata la prossima settimana l’interevento del segretario uscente Davide Gariglio. Facendo la media dei tre collegi di Torino e provincia la percentuale raccolta dai democratici è oltre il 22 per cento (Piemonte 1 22.44%, Piemonte Torino e Collegno 25,17%, nel resto della provincia di Torino 19,76%). Cifre, diagrammi, piccole soddisfazione di corrente, ma la conclusione è una sola: una sconfitta netta e cocente. Dopo anni di attività del partito troppo rivolta al proprio interno, perdendo molto tempo a rivendicare tutte le assemblee, ma nel frattempo altri cannibalizzavano l’elettorato democratico. L’analisi dei flussi parla chiaro: la maggior parte dell’elettorato del M5S è transitato dal Pd e la tanto temuta minaccia LeU non esisteva, perché non esisteva quel elettorato identitario; hanno confermato (e neanche tutto) gli elettori di Sel e dal Pd hanno rosicchiato uno scarso 2%.
Ora nelle stanze del Pd, a tutti i livelli, è panico totale. Di fronte hanno un anno di fuoco: si parte con la formazione del Governo nazionale che avrà di sicuro ripercussioni interne, un Congresso nazionale e diversi locali che rischiano di proseguire con lo scontro tra correnti. In Piemonte la successione alla Segreteria regionale, definitivamente azzoppata dall’ennesima sconfitta, si prevede finalmente l’ascesa  dei giovani: Daniele Valle, Ludocica Cioria, Raffaele Gallo. Mentre spunta anche il nome di Nadia Conticelli. Ora o mai più, abbandonate i vecchi “padrini” e mostrate il coraggio necessario per salvare il Pd. C’è da augurarsi che contendibilità del vertice del partito sia vera e non solo una replica dei vecchi accordi tra capi bastone.

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