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giovedì, 9 Aprile 2020

Palazzo di Giustizia, 70 lavoratori in mobilità verranno impiegati per smaltire il “carico” degli uffici

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuovasocietà. Caporedattore dal 2017. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano.

di A.D.

Settanta lavoratori iscritti alle liste di mobilità verranno impiegati per smaltire i carichi di lavori degli uffici giudiziari. È stato firmato un protocollo d’intesa dalla Procura di Torino, Regione Piemonte e Agenzia Piemonte Lavoro.
I lavoratori in mobilità verranno impiegati per 30 ore settimanali e il compenso al mese sarà di 300 euro. Il progetto avrà la durata di sei mesi, prorogabile ad altri sei.
«Si tratta di un importante contributo – spiega procuratore generale Francesco Saluzzo – per il sistema giustizia. Così si aiuterà a colmare la carenza di organico, che sta raggiungendo livelli di assoluta patologia».
«L’ultima assunzione di personale amministrativo – aggiunge Saluzzo – risale al 1997. Dopo non si è più visto nessuno e nelle segreterie non ci sono giovani. Ora il ministero ha bandito un concorso di oltre mille posti in tutta Italia: un numero insufficiente, che non porta a nessun risultato. Queste persone saranno inserite nelle segreterie per svolgere mansioni importanti e delicate. Non certo mansioni d’ordine».
«Questo è un esempio di politiche attive del lavoro su cui abbiamo deciso di scommettere – commenta l’assessore regionale Gianna Pentenro – investendo nei prossimi tre anni oltre 60 milioni di euro». Le selezioni per il personale incominceranno in queste ore.

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