di A.D.
Settanta lavoratori iscritti alle liste di mobilità verranno impiegati per smaltire i carichi di lavori degli uffici giudiziari. È stato firmato un protocollo d’intesa dalla Procura di Torino, Regione Piemonte e Agenzia Piemonte Lavoro.
I lavoratori in mobilità verranno impiegati per 30 ore settimanali e il compenso al mese sarà di 300 euro. Il progetto avrà la durata di sei mesi, prorogabile ad altri sei.
«Si tratta di un importante contributo – spiega procuratore generale Francesco Saluzzo – per il sistema giustizia. Così si aiuterà a colmare la carenza di organico, che sta raggiungendo livelli di assoluta patologia».
«L’ultima assunzione di personale amministrativo – aggiunge Saluzzo – risale al 1997. Dopo non si è più visto nessuno e nelle segreterie non ci sono giovani. Ora il ministero ha bandito un concorso di oltre mille posti in tutta Italia: un numero insufficiente, che non porta a nessun risultato. Queste persone saranno inserite nelle segreterie per svolgere mansioni importanti e delicate. Non certo mansioni d’ordine».
«Questo è un esempio di politiche attive del lavoro su cui abbiamo deciso di scommettere – commenta l’assessore regionale Gianna Pentenro – investendo nei prossimi tre anni oltre 60 milioni di euro». Le selezioni per il personale incominceranno in queste ore.





