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giovedì, 23 Aprile 2026

Olimpiadi, Malagò: “C'è ancora tempo”. Chiamparino e Zaia: “Appendino ripensaci”

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

«C’è ancora tempo» dice Giovanni Malagò. Nulla è perduto per Torino candidata alle Olimpiadi Invernali 2026, basta ripensarci.
Saltata la candidatura a tre con Milano e Cortina, che a questo punto correrebbero a braccetto sole solette senza il capoluogo piemontese, il presidente del CONI non getta la spugna e cerca di convincere la sindaca Chiara Appendino di ripensarci.«Siamo ancora in tempo. È vero che l’Italia ha meno possibilità di vincere non avendo le garanzie del governo, ma non credo che Losanna non ci prenda in considerazione, oggettivamente è assolutamente aperta».
Malagò conferma che a far “saltar tutto” è stata la lettera di Appendino: «Nella lettera della sindaca Appendino si faceva presente che per Torino non era cambiato nulla rispetto alla situazione iniziale e quindi restava valida la delibera del consiglio comunale per la quale la candidatura di Torino e del Piemonte doveva essere autonoma. È evidente che questo ha fatto saltare tutto. Eravamo a un centimetro da una proposta vincente, che anche il Cio aveva definito innovativa c’era l’occasione di dimostrare che siamo un Paese che si vuole bene, che riesce a superare i dualismi», conclude Malagò.
Anche il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia cerca di convincere Appendino a cambiar idea: «Questa non è una sfida o una prova muscolare, approfitto per fare un ultimo appello alla sindaca Appendino, avevo battezzato io il tridente. Io sono un inguaribile ottimista, ci sono non solo i 980 milioni per le Olimpiadi. Noi rinunciamo anche al tema del posizionamento del nome, è un peccato sciupare questa opportunità».
«Senza le garanzie del governo, ma io spero che questo non accada – continua Zaia – è chiaro che per sole due città trovare 400 milioni non è una cosa da poco. Ma spero sempre nel sostegno del CONI e l’appello al governo resta aperto».
Anche il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino scende in campo più che mai: «Penso ci sia ancora tempo. Faccio mio l’appello di Luca Zaia. Il problema è che la candidatura sia delle tre città e non di una sola, se è così io sono pronto a venire a Roma e sedermi a un tavolo. Così invece si rischia di essere meno forti. La sindaca Appendino ha mandato quella lettera a fronte della richiesta di Milano di essere capofila. Se problema è il posizionamento nel logo non c’è problema»

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