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giovedì, 23 Aprile 2026

Nel carcere delle Vallette l'università è in videoconferenza

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Corsi universitari in videoconferenza per i detenuti nel carcere “Lo Russo e Cutugno”, alle Vallette: la casa circondariale di Torino sarà la prima in Italia a essere dotata di questo servizio. Ad annunciarlo il direttore Domenico Minervini durante una visita del presidente del Consiglio Regionale del Piemonte Mauro Laus (Pd). L’esponente del Partito Democratico è stato accompagnato dal Garante Piemontese per le Carceri Bruno Mellano. «Se fino a ora i docenti venivano sempre fisicamente a tenere lezione presso la nostra struttura – ha detto il direttore della struttura – ci stiamo attrezzando con tutti gli strumenti necessari a svolgere le lezioni in videoconferenza. È un progetto pilota unico in Italia, che tra l’altro abbatte drasticamente i costi e puo’ permetterci di ampliare l’offerta di istruzione».

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