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mercoledì, 22 Maggio 2024

‘Ndrangheta e Juve. Agnelli: “Non abbiamo mai regalato biglietti agli ultras”

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Dopo mesi arrivano le prime parole del presidente della Juventus sulla vicenda dei biglietti ceduti alla mafia calabrese. Tagliandi rivenduti poi dalla ‘ndrangheta.

Andrea Agnelli, durante l’assemblea della società bianconera, ha risposto ad un azionista interessato all’inchiesta della Procura sulle presunte infiltrazioni della criminalità organizzata negli ultras juventini. «Nessun dirigente o dipendente della Juventus è indagato, chi è stato chiamato in causa è stato sentito come testimone», ha precisato Andrea Agnelli.

«La Procura – ha continuato Agnelli – ha avviato un’indagine su alcune famiglie ritenute appartenenti alla ‘ndrangheta e contesta il loro tentativo di infiltrazione nel bagarinaggio, ma nessun dirigente o dipendente della Juventus è indagato. La Juventus non ha mai dato biglietti omaggio o fatto regalie a gruppi del tifo organizzato e abbiamo sempre operato nella piena condivisione e collaborazione con le forze dell’ordine e della sicurezza, e pertanto la società adotta ogni iniziativa a sua tutela».

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